Mentre una parte dell’Europa, tralasciando il Regno Unico e una larga fetta del comparto occidentale del vecchio continente, comincia ad assaporare i primi caldi della bella stagione, dall’altro lato dell’oceano Atlantico la stagione calda continua a farsi attendere. Anzi, in questi giorni una tardiva ondata di freddo per il periodo ha colpito diversi stati settentrionali degli USA, dove è ricaduta la neve fino a bassissima quota. Un esteso fronte freddo, in movimento lungo il bordo orientale di un robusto anticiclone di blocco, disposto con il proprio asse dagli USA centrale verso la baia di Hudson, sta scivolando verso sud, dispensando insolite nevicate fino a bassissima quota nel cuore delle praterie centrali statunitensi. Nella giornata di ieri, mercoledì 1 Maggio 2013, delle rare nevicate per il mese corrente sono tornate ad imbiancare diverse località a cavallo fra gli stati dello Iowa, Minnesota e Wisconsin. In alcune di queste località pare che si siano registrati degli accumuli da record per Maggio, tanto che il manto nevoso ha raggiunto in poche ore i 10-15 cm di spessore dopo una serie di forti rovesci nevosi. Nella cittadina di Owatonna, circa 50 miglia a sud di Minneapolis, nello stato del Minnesota, la forte nevicata caduta nelle 24 ore antecedenti ha lasciato un apporto di ben 15.5 cm.
Per Owatonna si tratta del più grande accumulo di neve mai registrato in Maggio. Ampiamente stracciato il vecchio record di massimo accumulo nivometrico (per il mese di Maggio) nel Minnesota, fermo a soli 15 cm. Un’altra bella nevicata ha colpito Baldwin, nel Wisconsin, dove a fine evento al suolo si sono accumulati fino a 14.7 cm di neve fresca. Durante la forte nevicata si sono verificati pure dei fenomeni temporaleschi, con fulmini, lampi e tuoni che hanno reso ancora più surreale l’atmosfera. Nello Iowa si è registrato il primo surplus di neve in Maggio, di ben 1 Inches, dal 1967 ad oggi. La città di Minneapolis invece è rimasta ai margini dei forti rovesci e dei temporali di neve, che sono transitati con grosse bande nuvolose cumuliformi attorno il centro urbano, imbiancando diverse aree nel nord-est e nel sud-est dello Iowa e del Minnesota nel corso della mattinata odierna. Le improvvise e forti nevicate che hanno colpito lo Iowa ed il Minnesota hanno purtroppo causato ingenti disagi, soprattutto alla circolazione stradale, letteralmente paralizzata all’altezza di Owatonna, li dove si sono concentrati i fenomeni nevosi più intensi che hanno colto di sorpresa molti automobilisti. L’interstatale I-35 è stata chiusa in entrambe le direzioni, nel tratto appena a nord di Owatonna, a causa della copertura di neve e delle linee elettriche abbattute.

Ma il clou di questa insolita ondata di freddo si realizzerà oggi, quando l’esteso fronte perturbato che precede l’avanzata delle masse d’aria molto fredde che scivolano dall’Artico canadese, si sarà spinto ulteriormente verso sud-est, andando ad interagire con l’aria molto più mite presente sopra le praterie degli Stati Uniti centro-meridionali. La forte discontinuità termica fra le opposte masse d’aria tenderà ad essere esaltata dall’affondo di un’asse di saccatura fin verso il New Mexico e l’Oklahoma, colma di aria gelida in quota che si sovrapporrà al di sopra dell’aria più calda preesistente nei bassi strati. Il forte “gradiente termico verticale” che si verrà ad innescare favorirà lo scoppio di intensi moti convettivi (correnti ascensionali) a ridosso della linea discontinua, fra le masse d’aria, capaci di dare luogo a rovesci e temporali sparsi, pronti ad assumere carattere nevoso lungo il settore post-frontale, li dove affluirà il blocco di aria molto fredda d’estrazione artico canadese dai quadranti settentrionali. Il repentino calo dei valori termici a tutte le quote, associato all’ingresso dell’aria fredda in scivolamento dal Canada, potrebbe far girare l’iniziale pioggia in rovesci di pioggia mista a neve o addirittura neve fin sul Kansas ed il Nebraska. In tale contesto città come Topeka, Kansas City e Des Moines, già dalle prossime ore, rischiano di essere interessate dalla seconda nevicata tardiva di Maggio per la loro storia climatica.

Basta tenere in considerazione che la loro nevicata (con accumulo) in Maggio si è verificata il 3 Maggio 1907. Ben oltre un secolo di distanza. Se nelle prossime ore, con l’avanzata del fronte freddo verso sud-est, queste città verranno interessate da fenomeni nevosi, capaci di lasciare dei piccoli accumuli sul terreno, ci troveremmo di fronte ad un evento di portata storica. Intanto la configurazione sembra promettere altro freddo tardivo in buona parte degli stati contigui degli USA, in particolare su quelli settentrionali e centrali, dove nei prossimi giorni l’ulteriore afflusso di aria piuttosto fredda dal Canada centrale, tramite una moderata ventilazione dai quadranti settentrionali che dall’area dei grandi Laghi si spingerà verso il Texas e la Louisiana, contribuirà a far abbassare le temperature, su valori ben al di sotto delle medie del periodo. Il blocco di aria molto fredda entro domani raggiungerà pure gli stati del sud-est, scontrandosi con le masse d’aria più calde ed umide preesistenti sopra questi. Il fitto “gradiente termico” originato, fra le masse d’aria fredde e secche che scendono dal Canada e quelle molto più calde e umide che salgono dal golfo del Messico e dall’Atlantico sub-tropicale (con una ventilazione sud-orientale), stimolerà una forte attività convettiva, creando le condizioni ideali per lo sviluppo di grossi sistemi temporaleschi a “Multicella” e imponenti “Clusters” che scaricheranno forti piogge e rovesci e persino locali grandinate e colpi di vento fra Alabama, Georgia, nord della Florida e South Carolina. Sul nord della Florida sono attesi anche forti nubifragi, con accumuli di oltre i 100 mm in poche ore, capaci di generare improvvisi “flash flooding”. Forti temporali, fra il pomeriggio e la serata successiva, sono attesi pure sull’area di Miami e nella Florida meridionale, con il conseguente rischio di acquazzoni e allagamenti. Sul golfo del Messico sono già presenti dei sistemi temporaleschi a “Multicella” che tendono a muoversi verso la Florida occidentale. Qui il tempo tenderà rapidamente a peggiorare già dal primo pomeriggio, con l’avvento dei primi rovesci e temporali.



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