Un nuovo marcato peggioramento è alle porte dell’Italia, con i primi annuvolamenti in rotta verso la Liguria, la Valle d’Aosta ed il Piemonte. Ma l’elemento saliente della settimana sarà rappresentato dal soffio dei tiepidi venti di scirocco e ostro, che fra domani e la giornata di giovedì tenderanno a sferzare l’intero bacino centrale del mar Mediterraneo, coinvolgendo direttamente le nostre regioni, da sud a nord. Specie nella mattinata di giovedì il flusso sciroccale tenderà a rinforzarsi sensibilmente, al punto da oltrepassare la soglia d’attenzione, dapprima sul settore più settentrionale del Canale di Sicilia e sulle coste settentrionali siciliane, dove si attiveranno i sostenuti e rafficati venti di caduta dai rilievi interni dell’isola, che nella notte fra domani e giovedì potranno soffiare con raffiche piuttosto intense, capaci di superare la soglia dei 60-70 km/h nei punti meglio esposti della costa trapanese e del palermitano. Proprio qui si registreranno i massimi picchi eolici. Nella giornata di giovedì i venti diverranno a tratti intensi, fra lo Ionio, il Canale d’Otranto ed il medio-alto Adriatico a largo, dove si potranno generare anche delle brevi burrasche da S-SE. Il flusso sciroccale che si preparerà ad assaltare la nostra penisola, con il suo carico di masse d’aria calde sub-tropicali continentali e polvere desertica in alta quota, verrà attivato dal graduale affondo di una saccatura nord oceanica, che si distenderà al traverso del meridiano di greenwich, fra le Isole Britanniche e la Spagna.
Entro le prossime 12-24 ore il bordo meridionale di tale saccatura comincerà a scivolare verso sud, in direzione del Marocco e sul nord dell’Algeria, favorendo l’ingresso di aria fresca e piuttosto umida, di tipo temperata oceanica, verso l’entroterra desertico marocchino ed il Maghreb. La penetrazione di masse d’aria piuttosto umide e molto fresche sull’arida regione del Maghreb, con una ventilazione da O-NO e Ovest che si spingerà fino al cuore del Sahara algerino, innescherà più ad est un sostenuto richiamo di calde correnti sciroccali, che dall’entroterra desertico algerino e libico si spingerà verso il Mediterraneo centrale. Venendo scalzata dall’aria più temperata oceanica, in arrivo dalle medio-alte latitudini oceaniche, l’aria calda, di matrice sub-tropicale continentale, tenderà ad essere sospinta verso nord-est, risalendo i mari attorno l’Italia tramite una tesa ventilazione da SE e S-SE, che nella giornata di giovedì tenderà ulteriormente a rafforzarsi fra le coste della Sicilia settentrionale (fra trapanese e messinese tirrenico), lo Ionio, il Canale d’Otranto ed il bacino Adriatico, raggiungendo la soglia d’attenzione, con raffiche di oltre i 60-70 km/h in mare aperto.
Si innescherà, cosi, un caldo flusso sciroccale ben strutturato nei medi e bassi strati, che dall’entroterra desertico algerino e dall’ovest della Libia si dirigerà verso il bacino centrale del Mediterraneo, risalendo verso le Alpi e l’Europa centrale, con un flusso portante (nella media troposfera) più da Sud e S-SO, ben evidente lungo il ramo ascendente della saccatura. I sostenuti, a tratti intensi, venti di scirocco e ostro cominceranno ad attenuarsi a partire dalla mattinata di giovedì, ad iniziare dall’area tirrenica fino alla Sicilia. Solo sul medio-alto Adriatico e nel Canale d’Otranto i venti da S-SE, nel corso della giornata di giovedì, potranno avvicinarsi alla soglia della burrasca debole, causando un notevole aumento del moto ondoso, specie nel tratto a largo delle coste della Dalmazia, dove il mare passerà da molto mosso ad agitato, con onde di oltre i 2.5 metri che andranno ad abbattersi lungo i litorali di Romagna, Veneto e Friuli, determinando importanti risacche che accentueranno il fenomeno dell’erosione costiera. Un moto ondoso piuttosto sostenuto si presenterà pure fra il medio-basso Tirreno, lo Ionio ed il Canale d’Otranto, dove si formeranno delle onde di “mare vivo” che supereranno i 2.0 metri di altezza. In particolare sullo Ionio la sostenuta ventilazione dal quadrante sud-orientale, estendendosi a tutto il bacino, sarà in grado di sviluppare delle onde, alte anche più di 2.0 metri, che nel pomeriggio di giovedì si spingeranno verso le coste della Sicilia, Calabria orientale e Salento, con delle onde lunghe che determineranno delle risacche sui litorali esposti.


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