Le opere fatte dopo l’alluvione del 2010 in Veneto sono servite e i circa 300 interventi per un importo complessivo di 105 milioni di euro hanno dimostrato che c’e’ un’azione di miglioramento del controllo del rischio idraulico; per il futuro, tuttavia, serve realizzare due opere fondamentali per la sicurezza del territorio, le casse di espansione di Caldogno e Trissino (Vicenza) che sono gia’ in fase di aggiudicazione. A spiegarlo l’assessore veneto alla Difesa del suolo Maurizio Conte facendo il punto sullo stato di attuazione degli interventi, al termine della seduta di giunta straordinaria che ha fatto un prima valutazione sulle conseguenze del maltempo nella Regione. “Le trecento opere fatte dopo il 2010 sono servite e hanno retto”, ha sottolineato anche il presidente Luca Zaia, che ha ricordato come ora servirebbero anche i fondi “per un check up completo degli oltre 4mila chilometri di argini nel nostro territorio”. Dei bacini previsti nella pianificazione della Regione, per quelli di Caldogno e Trissino l’affidamento dei lavori e’ previsto nell’arco di un mese. La spesa prevista e’ di circa 85 milioni di euro. La Commissione regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale ha appena dato parere favorevole al bacino di Fonte di Riese (Treviso) sul Muson dei Sassi e il bando di gara sara’ aperto entro l’estate, con un costo 14 milioni. Entro un mese saranno presentati alla Via i progetti definitivi per l bacini di San Lorenzo a Soave (Verona) per una spesa di 7 milioni e della Colombaretta fra Montecchia di Crosara e Monteforte d’Alpone (Verona) per un costo previsto di 12 milioni e i relativi bandi di gara sono previsti entro l’anno. “Questi sono gli interventi attualmente coperti da finanziamento, ma – ha ricordato Conte – ne sono in programma altri quattro ancora da finanziare: quello sulla cassa di espansione gia’ esistente a Montebello (Vicenza) sul Gua’-Chiampo-Alpone, il bacino di laminazione di Viale Diaz a Vicenza sul Bacchiglione, quello dell’Anconetta sul Gorzone a SanUrbano (Padova) e il bacino di Marola sullAstico Tesina. Anche di questi la progettazione definitiva sara’ presentata alla VIA entro un paio di mesi”. L’assessore Conte ha sottolineato che, nel recente incontro con il neo ministro all’ambiente Andrea Orlando, e’ stato chiesto un impegno del governo perche’ i finanziamenti a difesa del territorio siano posti fuori dalle limitazioni del patto di stabilita’.
Emergenza maltempo in Veneto: “servono i bacini di laminazione”


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