Fenomeni estremi nel mondo: due tempeste tropicali nei due emisferi, evento raro e singolare

si201324_satCome previsto l’intensa attività convettiva sprigionata dall’”onda di Rossby Equatoriale”, che in questi giorni si è sviluppata sull’oceano Indiano centro-orientale, nel tratto compreso fra i 70° e i 90° di longitudine est, ha dato i natali ad una prima tempesta tropicale, attorno i 7° di latitudine sud e gli 85.5° di longitudine est. Come mostrano le moviole satellitari il sistema tropicale, caratterizzato da un grosso “Clusters temporalesco” (provvisto di attività elettrica e bande precipitative di carattere torrenziale), presenta una propria rotazione interna, ormai ben strutturata nei medi e bassi strati. In questo caso il moto rotatorio sarebbe stato impresso dall’interazione fra la sostenuta ventilazione dai quadranti occidentali, legata al passaggio dell’”onda di Rossby Equatoriale”, con i tesi venti da E-SE e SE, legati al flusso portante dell’Aliseo di SE che domina sui mari tropicali dell’emisfero australe. L’incrocio fra le differenti ventilazioni ha prodotto il moto rotatorio che ha dato ulteriore sviluppo alla nascente depressione tropicale, che da giorni si è generata in questo tratto dell’oceano Indiano meridionale.
Rsasavn484L’ulteriore approfondimento della circolazione depressionaria, avvenuto nelle ultime ore, ha anche causato un conseguente inspessimento del “gradiente barico orizzontale”, causando una sensibile intensificazione della ventilazione occidentale su questo tratto di oceano Indiano equatoriale, fra i 70° e i 90° di longitudine est. Già in questa parte di oceano i venti occidentali cominciando ad avvicinarsi all’intensità di burrasca, specie nel tratto ad est delle Maldive e a sud delle coste dello Sri Lanka, con raffiche che in mare aperto stanno superando la soglia dei 60-70 km/h, localmente anche più dentro le aree temporalesche. Questa fascia di sostenuti venti dai quadranti occidentali, che scorrerà a ridosso dell’equatore, pur presentando le massime intensità fra l’equatore e i 5° di latitudine sud, renderà questo pezzo di oceano, fra le Maldive e le coste nord-occidentali di Sumatra, da agitato o molto agitato, creando onde di “mare vivo” che supereranno anche i 3-4 metri di altezza.
Rsasavn248Ma quella che preoccupa maggiormente è l’altra depressione tropicale, in fase di sviluppo a nord dell’equatore, nel tratto di mare antistante le coste nord-occidentali di Sumatra. Nelle ultime 24-36 ore, la profonda attività convettiva sfornata da questa ”onda di Rossby Equatoriale” che permane nell’area, ha continuato ad imprimere una certa vorticità positiva che ha stimolato la formazione della piccola depressione tropicale, che stagna davanti le coste nord-occidentali di Sumatra, su un area molto favorevole allo scoppio della convenzione (“Wind Shear” debole in quota e ambiente caldo e umido nei bassi strati che fornisce la giusta alimentazione ai sistemi temporaleschi). Nel corso della giornata di domani la piccola depressione tropicale, già provvista di moto rotatorio interno malgrado la latitudine estremamente bassa, subirà un’altra intensificazione, grazie ad un ulteriore approfondimento dell’attività convettiva, che rimane molto intensa, e si avvicinerà alla parte nord di Sumatra, spingendo su questa enormi bande nuvolose cumuliformi che dispenseranno forti rovesci di pioggia e temporali, anche piuttosto intensi e accompagnati da attività elettrica e colpi di vento. Le precipitazioni, piuttosto battenti ed intense, dovrebbero coinvolgere maggiormente le isole Nicobare e la costa nord-occidentale di Sumatra, in particolare il settore attorno la città di Banda Aceh (nota in tutto il mondo dopo le devastazioni apportate dallo tsunami del 26 Dicembre 2004). Il minimo barico ad essa associato, con l’intensificazione delle precipitazioni, scenderà al di sotto dei 1002-1000 hpa, determinando il rafforzamento della ventilazione attorno le coste nord-occidentali di Sumatra, dove si alzeranno tesi venti da SE e Sud che scorreranno lungo il lato più orientale della circolazione di bassa pressione tropicale. Sulle isole Nicobare i venti al suolo si disporranno dai quadranti orientali, spirando dapprima deboli, fino a divenire moderati nel pomeriggio. Fra sabato e la giornata di domenica la depressione tropicale, spingendosi molto lentamente verso ovest-nord/ovest, si porterà verso le calde acque superficiali del basso golfo del Bengala, attorno gli 8° 9° di latitudine nord. Allontanandosi dall’area equatoriale, la crescente forza di Coriolis (che all’equatore si annulla) dovrebbe essere in grado di imprimere ulteriore rotazione alla neonata depressione tropicale, favorendo una evoluzione a tempesta tropicale già entro la nuova settimana. Dando un’occhiata alle evoluzioni prognosticate dai principali centri di calcolo internazionale, la probabile futura tropical storm rischia di rappresentare una seria minaccia per tutti i paesi che si affacciano sul golfo del Bengala.