Forti temporali e allagamenti flagellano i Balcani; tutta colpa dell’ex “CUT-OFF” italico migrato in direzione della Turchia

K9LYtNei giorni scorsi una forte ondata di maltempo ha interessato i Balcani, dove per più giorni si sono verificate forti piogge, rovesci e temporali, anche di moderata o forte intensità nelle ore centrali del giorno. Le precipitazioni più intense, a sfogo di rovescio o temporale, si sono concentrate su una vasta area fra l’est della Croazia e il nordest della Bosnia Erzegovina, dove si sono verificati degli allagamenti. Particolarmente colpite le città di Osijek, nel nord-est della Croazia, e Tuzla, nel nord della Bosnia Erzegovina, con interi quartieri sono finiti sott’acqua. Nella città di Osijek e nei suoi dintorni, in soli dieci minuti sarebbero caduti più di 28 mm, a seguito di un fortissimo rovescio di pioggia, accompagnato da valori di rain/rate davvero impressionanti. Le forti piogge hanno anche causato l’interruzione nell’erogazione dell’energia elettrica e problemi nel traffico stradale e ferroviario, per gli allagamenti molto estesi. Solo nella regione di Osijek non meno di 500 persone sono state impegnate nei soccorsi, vigili del fuoco, volontari, personale della protezione civile. Sempre in Croazia, nella giornata di sabato 11 Maggio 2013, altre località sono state bersagliate da forti rovesci e temporali, con attività elettrica e occasionali fenomeni grandinigeni. In meno di 24 ore sarebbero caduti più di 54 mm di pioggia a Rijeka.

111Notevoli pure i 48 mm registrati a Pazin e i 46 mm totalizzati ai 1594 metri dello Zavizan, dove ha piovuto in modo fitto per tutto il tempo. Qui la pioggia ha fuso gran parte del manto nevoso presente, riducendolo dai 16 cm di venerdì 10 ai soli 6 cm di sabato 11 Maggio. Spostandoci sulla vicina Bosnia Erzegovina l’accumulo più rilevante si è registrato a Tuzla, con circa 37 mm in pochissime ore. La forte fase d’instabilità che nei giorni scorsi ha interessato l’area balcanica è da imputare allo spostamento verso levante dell’ex “CUT-OFF” italico, che la scorsa settimana aveva dispensato piogge, frequenti rovesci e temporali distribuiti a macchia di leopardo sull’intero territorio italiano. Spostandosi verso il bacino orientale del mar Mediterraneo il vortice depressionario chiuso in quota ha contribuito a rinnovare condizioni d’instabilità ad evoluzione diurna fra i Balcani ed il nord della Grecia, dove nelle ore pomeridiane si sono generati imponenti addensamenti cumuliformi, specie in prossimità dei principali rilievi. Il forte “gradiente termico verticale” legato al passaggio del “CUT-OFF”, che presentava un nucleo di aria fredda nella libera atmosfera (a 500 hpa) in contrasto con le masse d’aria più calde e umide stagnanti negli strati inferiori, ha prodotto forti contrasti termici che hanno agevolato il rapido sviluppo di rovesci e temporali a carattere sparso, specie fra l’est della Croazia, i rilievi della Bosnia Erzegovina, del Montenegro e la Serbia.

MALTEMPO A ROMASu questi paesi, per gran parte della settimana, durante le ore pomeridiane, quando il sole scalda per bene le terre emerse, si è assistito alla continua formazione di intensi moti convettivi che hanno favorito il rapido sviluppo di grosse “Cellule temporalesche” e di più complessi sistemi a “Multicella” (frutto dell’aggregazione di più “Cellule temporalesche” isolate) che hanno dato la stura a piogge e forti rovesci, con attività elettrica, colpi di vento e locali episodi di grandine. Molti di questi temporali si sono formati in prossimità dei principali rilievi, grazie al “forcing” orografico che tende ad agevolare la formazione dei moti ascensionali che alimentano le nubi cumuliformi e i temporali. Lo stesso “CUT-OFF”, fra venerdì 10 e sabato 11 Maggio, si è spostato sopra l’entroterra montuoso della Turchia, producendo anche qui una forte instabilità pomeridiana, con una forte attività “termoconvettiva” che ha accompagnato la formazione di grosse “Cellule temporalesche”, con associati rovesci e locali nubifragi. In alcune località della Turchia centrale e orientale, poco lontano dal confine con la Siria, i forti temporali che si sono verificati nel fine settimana hanno creato pure degli allagamenti.