
Qualche giorno fa, durante il meeting annuale della società sismologica americana, si è parlato della potenziale minaccia di tsunami lungo la costa orientale degli Stati Uniti. Secondo John Ebel del Boston College, l’evento potrebbe essere innescato da un vicino terremoto al largo della costa che si estende dal New England al New Jersey. Il tema è stato approfondito dopo che uno sciame sismico, nel corso del 2012, ha interessato l’area a 280 chilometri ad est di Boston, il cui evento più forte ha fatto registrare una magnitudo 4.0. Nel 2012 diversi altri terremoti sono stati rilevati sul bordo della piattaforma continentale dell’Oceano Atlantico, con magnitudo tra 2 e 3,5. Questi terremoti hanno avuto epicentro al largo della costa di Terranova e a sud di Capo Cod, nella stessa area in cui sono stati registrati i movimenti tellurici di Aprile 2013. L’impostazione di questi terremoti, ai margini della piattaforma continentale, è simile a quella del 1929, quando il grande terremoto di Banks, di magnitudo 7.3, innescò uno tsunami di 10 metri a sud di Terranova, lasciando decine di migliaia di abitanti senza abitazione.“Per sviluppare una valutazione del rischio più raffinata saranno necessarie ulteriori ricerche”, conclude Ebel.


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