In Francia niente primavera: è la più piovosa dal 1950. Crollano gli affari e il morale, “stagione maledetta”

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pioggia1Maledetta primavera per i francesi, che ormai da settimane – soprattutto a Parigi – non hanno praticamente mai visto il sole, con effetti devastanti sull’umore e sull’economia. Secondo i dati di Meteo France, quella a cui si assiste in Francia e’ la primavera piu’ piovosa dal 1950. Con Parigi che sembra vivere un secondo mese di novembre, la Tour Eiffel avvolta da minacciosi nuvoloni, e tutto un fiorire di sciarpe, cappelli, giacche a vento, ed ombrelli. ”E’ il peggio a cui si sia assistito da quando misuriamo le precipitazioni”, deplora Marion Pirat, meteorologa di Metro France, aggiungendo: ”A Nizza, ci sono stati 429 millimetri d’acqua dal mese di marzo, tre volte di piu’ rispetto alle medie stagionali!”. Mentre a Cannes, dove attualmente si sta svolgendo il Festival del Cinema – uno dei piu’ piovosi degli ultimi anni – gli ombrelli ”hanno dovuto assorbire l’equivalente di un mese di pioggia in 36 ore”.
1119497 TEMPORALE A MILANOMa neanche le temperature sono particolarmente incoraggianti, con 4-6 gradi al di sotto delle medie stagionali. Erano venticinque anni che la colonnina di mercurio non rimaneva cosi’ bassa nei primi cinque mesi dell’anno. Con un effetto negativo anche sull’economia. Nel settore dell’abbigliamento, le vendite sono crollate del 5% rispetto all’anno scorso. ”Fa’ troppo freddo per acquistare dei vestiti primaverili e la crisi economica non aiuta”, spiega Jean-Marc Genis, presidente esecutivo della Federazione che riunisce i negozi di abbigliamento. Non va meglio il settore dell’agroalimentare, con una penuria di radicchio, pomodori, fragole, o patate, a causa dell’assenza di sole e le forti piogge, che hanno causato un ritardo nella maturazione.
Francia”Siamo in ritardo di due o tre settimane”, spiega Jacques Rouchasse’, presidente dei produttori di verdure, aggiungendo che i raccolti sono molto meno importanti rispetto al passato, con un conseguente aumento dei prezzi e una riduzione degli acquisti del 10-15%. Mentre i consumi sulla bolletta elettrica, visto che in molti hanno dovuto continuare a lasciare acceso il riscaldamento di casa, sono aumentati del 5%, pari alla potenza utilizzata per alimentare Marsiglia durante l’inverno. Ma piange anche il settore turistico.Nelle stazioni balneari, c’e’ stata una riduzione del 7% delle presenze, con una perdita pari a 500 milioni di euro. ”Se continua a far brutto – avverte Didier Arno, direttore di Protourisme – quest’estate i francesi rischiano di partire all’estero”. Nonostante lo stupore dei francesi, che ogni anno si meravigliano della durezza della loro primavera, c’e’ da dire che anche l’anno scorso non fu’ tanto meglio. Ed e’ rimasta ormai impressa nella memoria collettiva l’immagine del presidente Francois Hollande, che nel giorno della sua investitura all’Eliseo – il 15 maggio del 2012 – risali’, come da tradizione, tutti i Campi Elisi, impassibile, fuori dal tettuccio apribile della sua auto, sotto a un diluvio universale. Un episodio che valse al capo dello Stato l’appellativo di ‘Rain Man’, l’uomo della pioggia