Come previsto, l’affondo di questa lunga saccatura fin sull’entroterra del Marocco e dell’Algeria centro-settentrionale, con un conseguente sconfinamento di masse d’aria piuttosto fresche e umide, d’estrazione temperata oceanica, ha provocato una brusca risposta sciroccale sul Mediterraneo centrale e i mari che circondano la penisola italiana. Gli intensi venti meridionali, che in mattinata hanno spazzato soprattutto la Sicilia, la Calabria, la Puglia e parte delle coste della Campania e del Lazio, tenderanno ad attenuarsi già nel corso del pomeriggio, cessando quasi del tutto durante la serata. Solo tra il Salento, le coste pugliesi, fra tarantino, barese e foggiano, insisterà ancora una moderata o tesa ventilazione, fra SE e S-SE, pronta a cessare del tutto entro la mattinata di domani.
Pur attenuandosi gli intensi venti meridionali continueranno a rendere i mari da mossi a molto mossi, in particolare il mar Adriatico, il Canale d’Otranto e lo Ionio, che domani si mostreranno molto mossi, per onde lunghe da SE, in grado di determinare intense risacche lungo le coste del Salento, della Calabria ionica e della Sicilia orientale. Onde ben formate, alte anche più di 2.0 metri, per tutta la mattinata di domani andranno ad abbattersi nelle suddette aree costiere, creando anche qualche disagio nei tratti esposti al fenomeno dell’erosione costiera. Il moto ondoso dovrebbe iniziare a scadere nel corso della serata/notte di notte di domani, attenuandosi definitivamente nella mattinata di sabato.


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