La notevole “flessibiltà” nell’alimentazione potrebbe aver aiutato qualche grande predatore a sopravvivere dopo l’ultima Era Glaciale. Durante il tardo Pleistocene molti diversi tipi di mammiferi hanno popolato la “steppa dei mammuth”, un ambiente freddo e secco che si estendeva dall’Europa Occidentale fino all’Asia settentrionale e passava attraverso il ponte di terra di Bering e lo Yukon. Tra i grandi predatori, solo lupi e orsi sono stati in grado di sopravvivere dopo la fine dell’ultima Era Glaciale. Un nuovo studio della University of California di Santa Cruz suggerisce ora che un fattore importante che ha dato a lupi e orsi un vantaggio rispetto ai gatti dai denti a sciabola e ai leoni delle caverne potrebbe essere stato la flessibilità nell’alimentazione. “I grandi felini erano predatori relativamente poco flessibili rispetto a lupi e orsi. Si tratta di un punto chiave: le popolazioni di grandi felini hanno subito gravi contrazioni dopo l’ultimo massimo glaciale, mentre lupi e orsi hanno conservato una presenza simile a quella del Pleistocene“, ha spiegato Justin Yeakel, primo autore dello studio pubblicato su ‘Proceedings of the Royal Society B‘.
Lupi e orsi superarono l’ultima Era Glaciale: il segreto in una dieta flessibile


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