In gran parte della Penisola le piogge intense e i violenti nubifragi degli ultimi giorni hanno impedito ancora una volta i lavori nei campi, facendo slittare ulteriormente in avanti il calendario delle colture primaverili. Ma cosi’ si rischia seriamente di perdere il primo raccolto delle foraggere, mentre per l’ortofrutta si teme un calo delle rese produttive del 10 per cento. Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori. L’ennesima perturbazione della stagione dei record pluviometrici – sottolinea la Cia – ha continuato a infierire sulle campagne. Da una parte si riscontrano i danni della grandine e dei temporali molto violenti sui tanti frutteti in fioritura. Mentre per gli orticoli, questi elementi di criticita’ meteorologica rallentano il processo di maturazione. E comunque le precipitazioni sopra la norma registrate a cominciare dal mese di marzo, hanno spostato in avanti l’agenda delle operazioni agricole, con un ritardo che soprattutto per le foraggere significhera’ in moti casi la perdita della prima raccolta.
Maltempo, danni all’agricoltura: troppa pioggia, raccolti a rischio


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