Il Comune di Albenga chiederà lo stato di calamità per la violenta mareggiata che nei giorni scorsi ha colpito la cittadina ligure, ammassando una grande quantità di rami, sterpaglie ed altri rifiuti vegetali sul litorale. Lo ha annunciato il capogruppo regionale del Pdl, Marco Melgrati, che oggi ha presentato un’interrogazione urgente in Consiglio sulla questione. “Questo disastro – afferma il capogruppo del Pdl – è stato determinato dal combinato disposto delle forti piogge dei giorni scorsi, con il fiume Centa che ha trascinato a valle sterpaglie e rami e l’azione della mareggiata che ha spiaggiato questo materiale di origine vegetale in una zona ben precisa del litorale“. “L’emergenza – afferma Melgrati – è data dalla necessità di trasferire in discarica questo materiale. I danni – spiega – sono stati quantificati, in via preliminare, tra i 30 e i 40 mila euro, a carico degli stabilimenti balneari, in un momento già difficile per l’economia e per il settore balneare, certo non facilitato dalle condizioni atmosferiche del mese di maggio“. Secondo l’esponente del Pdl, “vi è inoltre il rischio del possibile inquinamento dato dalla putrefazione di questo materiale vegetale, se non rimosso in tempo e comunque – sottolinea – il danno è sicuramente di immagine, oltre che economico“. “E’ intenzione quindi degli operatori chiedere, attraverso il Comune di Albenga, lo stato di calamità naturale“, conclude Melgrati che auspica un intervento economico della Regione a sostegno degli operatori balneari.


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