Meteo Weekend; torna l’instabilità pomeridiana, rovesci e temporali sparsi in formazione lungo i rilievi alpini e appenninici

Dopo le abbondanti precipitazioni che hanno travolto molte aree del nord, determinando allagamenti e il rapido aumento del livello di laghi e fiumi, che si sono portati vicino il livello di guardia, il tempo tende gradualmente a migliorare, rimanendo ancorato in un contesto di variabilità tipicamente tardo primaverile. Al momento sullo scacchiere euro-atlantico è presente un quadro configurativo molto complesso, che vede come regia principale quella di un solido promontorio anticiclonico dinamico, con massimi di oltre i 1035-1037 hpa, centrato sul Canada orientale, che deflette il flusso zonale principale verso latitudini più elevate, fra Groenlandia meridionale e nord Atlantico. Nel corso del weekend, la formazione ed il successivo approfondimento di una circolazione a carattere freddo (colma di aria gelida in quota), fra le coste orientali groenlandesi e quelle occidentali dell’Islanda, tenderà a intensificare nuovamente il flusso zonale perturbato sul nord Atlantico, favorendo a sua volta anche un parziale riassorbimento del “CUT-OFF” ancora insistente sull’Europa occidentale, fra Spagna e Francia. Nel frattempo, sul bacino centro-orientale del Mediterraneo, che si trova ancora sul margine ascendente della vecchia circolazione depressionaria in quota, in fase di colmamento, continuerà ad affluire aria calda, di tipo sub-tropicale continentale, che alimenterà il promontorio anticiclonico di blocco insistente fra i Balcani ed il bacino del mar Nero, arrestando l’ingresso delle umide correnti atlantiche sul bacino centrale del Mediterraneo.

L'onda di calore che risale i Balcani e i paesi dell'est Europa

Al contempo, l’aria più fredda in quota legata al “CUT-OFF” in quota, in fase di colmamento fra Spagna e Francia, contribuirà ad inasprire il “gradiente termico verticale”, specie durante le ore pomeridiane, creando l’ambiente ideale per lo sviluppo dell’attività “termoconvettiva” sui rilievi alpini e su buona parte di quelli appenninici, con la formazione di imponenti cumulogenesi termiche che potranno dare la stura a rovesci di pioggia isolati e locali temporali sparsi sulle aree alpine, prealpine e sull’Appennino centro-settentrionale. Il maggior riscaldamento diurno delle terre emerse, indotto dal soleggiamento più intenso che contraddistingue il mese di Maggio, rappresenterà un buon ingrediente per l’instabilità diurna, agevolando la formazione di intensi moti ascensionali (meglio note con il termine di “termiche”), a ridosso dei rilievi, nelle ore centrali del giorno, che verranno ulteriormente inaspriti dai forti contrasti termici verticali, in seno alla colonna d’aria. Sulle aree pianeggianti e lungo le coste invece prevarranno maggiori spazi soleggiati, alternati al passaggio di banchi di nubi sparsi, specie domani sulla Sardegna, mentre nella giornata domenicale una maggior presenza di nubi si avrà sia sulle regioni settentrionali che su buona parte di quelle centrali e lungo il settore del medio-basso Tirreno, per il graduale afflusso di aria leggermente più fresca ed umida dai quadranti nord-occidentali che andrà a posarsi sopra lo strato di aria calda lasciato dalla prolungata avvezione calda di questi giorni. La discontinuità termica indotta dall’ingresso di aria un po’ più fresca dal quadrante nord-occidentale potrà favorire lo sviluppo di grosse cumulogenesi ad evoluzione diurna sui rilievi e le aree interne dell’Appennino centrale, dove localmente si potrebbero formare dei fenomeni temporaleschi di moderata e forte intensità. Le temperature nel corso del fine settimana subiranno una lieve flessione, pur continuando a rimanere al di sopra delle medie stagionali, specie sulle regioni del centro-sud.

PREVISIONI

SABATO 4 MAGGIO 2013

Al mattino iniziali condizioni di tempo relativamente stabile e soleggiato sulle regioni settentrionali, ma con una tendenza ad aumento della nuvolosità a partire da Piemonte, Valle d’Aosta, Lombardia e ponente ligure. Nel corso della mattinata sui rilievi di Alpi e Prealpi cominceranno ad insorgere i primi annuvolamenti cumuliformi che dalla tarda mattinata assumeranno sempre maggior sviluppo verticale, dando luogo alle prime piogge ed ai primi rovesci sparsi sulle Alpi centro-occidentali e Valle d’Aosta. Imponenti cumulogenesi termiche si formeranno pure sui rilievi dell’Appennino centro-settentrionale a partire dalla tarda mattinata. Nubi in progressivo aumento sulla Sardegna, con cieli nuvolosi. Cieli da poco nuvolosi a parzialmente nuvolosi sulle regioni centrali e su quelle meridionali, pur col transiti di velature e nubi alte. Qualche nube sparsa transiterà pure sulla Sicilia, in un contesto abbastanza soleggiato.

Nel pomeriggio dei rovesci e temporali sparsi bagneranno le Alpi centro-occidentali , qualche scroscio pomeridiano pure sulle Dolomiti. Maggiori spazi soleggiati persisteranno sulle aree pianeggianti del nord, alternandosi al passaggio di nubi sparse, specie fra Emilia, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Anche lungo la dorsale appenninica gli imponenti addensamenti cumuliformi che si formeranno nelle ore pomeridiane daranno luogo a rovesci e temporali sparsi sulle aree interne di Marche, bassa Toscana, Umbria, Abruzzo, Lazio e Molise, in rapido esaurimento entro sera. Qualche breve rovescio pomeridiano sarà possibile pure sulla Basilicata, in sconfinamento verso il nord della Puglia, fra barese e foggiano. Resisteranno maggiori spazi di cieli sereni o poco nuvolosi sulle restanti regioni. Dal pomeriggio/sera si assisterà ad un progressivo aumento della nuvolosità fra Liguria, Toscana, Lazio e Campania. Prevalenza di cieli nuvolosi sulla Sardegna, non si esclude la formazione di qualche breve rovescio pomeridiano sui rilievi interni dell’isola. Cieli da poco nuvolosi a nuvolosi pure sulla Sicilia, con moderata attività cumuliforme pomeridiana sui monti interni della regione.

DOMENICA 5 MAGGIO 2013

Al mattino le regioni settentrionali verranno interessate da una copertura nuvolosa sparsa che si alternerà a schiarite sempre più ampie. Durante la mattinata delle deboli piogge a carattere sparso potranno interessare parte della Romagna ed il Veneto. Nel corso della mattinata festiva grosse cumulogenesi termiche si formeranno sui rilievi dell’Appennino centro-settentrionale, in particolare fra l’Appennino Romagnolo, Umbro e quello Marchigiano, dove i cumulonembi potranno assumere un notevole sviluppo verticale. In tarda mattinata le cumulogenesi cresceranno pure sui rilievi interni dell’Appennino centrale e meridionale, dove entro il primo pomeriggio si svilupperanno dei temporali, localmente anche intensi, in particolare fra Umbria, Marche e aree interne del Lazio e Abruzzo. Altrove avremo una prevalenza di cieli tendenti a spaziare dal poco nuvoloso o nuvoloso, con nubi in aumento lungo le coste di Campania, Calabria tirrenica e nord Sicilia.

Nel pomeriggio rovesci e temporali sparsi, a tratti anche intensi ed accompagnati da colpi di vento e attività elettrica, colpiranno i rilievi e le aree interne dell’Appennino centro-settentrionale, in particolare fra l’Appennino Romagnolo, Umbro e quello Marchigiano. Possibili dei rovesci isolati tra Alpi e Prealpi. Qualche temporale pomeridiano sarà probabile sulle aree interne fra Lazio, Campania e Basilicata, in forma più isolata, con possibili sconfinamenti fino al nord della Puglia e sull’area garganica. Altrove i cieli si presenteranno per lo più parzialmente nuvolosi o a tratti anche nuvolosi, specie sulle regioni settentrionali e centrali. Maggiori spazi di cielo sereno o poco nuvoloso resisteranno solo fra la Sardegna, il sud della Sicilia ed il Salento. Dalla sera ampi rasserenamenti su tutte le regioni.

TEMPERATURE

Subiranno una iniziale flessione dopo il brusco rialzo dei giorni scorsi. Domenica sera il calo termico inizierà ad avvertirsi pure sulle regioni meridionali.

VENTI

Soffieranno da deboli o al più moderati, cominciando a disporsi dai quadranti nord-occidentali nella notte fra sabato e domenica. Nella giornata domenicale una moderata ventilazione da nord-ovest interesserà il Canale di Sardegna e di Sicilia.

MARI

Da poco mossi a localmente mossi a largo, con maggiori increspature fra il Canale di Sardegna e di Sicilia nella giornata domenicale.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

L’inizio di settimana sarà caratterizzato da una vivace instabilità a carattere diurno che interesserà, con rovesci e temporali sparsi, i principali contrafforti montuosi di Alpi, Prealpi e Appennini. Difatti, come già enunciato, i resti dell’aria più fredda in quota legata al “CUT-OFF” in quota (in colmamento), interesseranno marginalmente l’Italia, ravvivando il “gradiente termico verticale”, elemento indispensabile per l’attivazione dei moti convettivi nelle ore più calde del giorno. Tale squilibrio termico, enfatizzato dalla consistente insolazione diurna di Maggio, continuerà a favorire la formazione di imponenti annuvolamenti cumuliformi sui rilievi, pronti a dare la stura a piogge e temporali sparsi, qua e là, sulle aree alpine e appenniniche. Tale trend dovrebbe accompagnarci fino a metà settimana. I fenomeni temporaleschi più intensi, fra lunedì e martedì, dovrebbero coinvolgere le aree interne dell’Italia centrale, dove si potrebbero creare anche dei sistemi convettivi a “Multicella”, ben strutturati.