Nuove immagini della ISON: la ‘cometa del secolo’ sempre più vicina al Sole

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Credit: Gemini Observatory/AURA
Credit: Gemini Observatory/AURA

Anche se la cometa ISON, candidata a divenire la cometa del secolo, è ancora lontanissima dal Sole, essa è straordinariamente luminosa e attiva. Le nuove immagini riprese dal Gemini Observatory delle Hawaii, infatti, mostrano una coda ben definita di polvere e gas che lascia presagire un grande spettacolo nei prossimi mesi. Secondo i ricercatori l’astro chiomato sta viaggiando per la prima volta nel sistema solare, dopo una lunghissima permanenza nella lontana e gelida nube di Oort. Scoperta nel Settembre 2012 dagli astronomi russi Vitali Nevski e Artyom Novichonok, ISON dovrebbe avere un nucleo compreso tra 4,8 e 6,5 chilometri di larghezza. Questa roccia vagabonda dello spazio è attesa il prossimo 28 Novembre da un incontro ravvicinato con il Sole, dal quale transiterà a soli 1,3 milioni di chilometri. Da un lato questo evento permetterà la sublimazione di parte del materiale ghiacciato di cui è composta, generando un grande spettacolo, dall’altro potrebbe addirittura disgregarla.

Credit: NASA, ESA, J.-Y. Li (Planetary Science Institute), and the Hubble Comet ISON Imaging Science Team
Credit: NASA, ESA, J.-Y. Li (Planetary Science Institute), and the Hubble Comet ISON Imaging Science Team

Un suo passaggio indenne, tuttavia, la renderebbe più luminosa della Luna piena, risultando visibile addirittura in pieno giorno. Un evento che ha pochi precedenti nella storia dell’umanità. Le immagini catturate dall’osservatorio ai primi di Maggio, quando la cometa era appena dietro l’orbita di Giove, mostrano che ISON non è una cometa qualunque. La maggior parte di questi oggetti sviluppano la coda nei pressi della fascia principale degli asteroidi, compresa tra Marte e Giove, in quanto è solo a questa distanza che il calore della nostra stella influisce sul materiale più esterno. Ison – dicono i ricercatori – aveva già una coda quando era ad una distanza doppia. La cometa in questi giorni si sta avvicinando al punto in cui l’acqua dovrebbe cominciare a fornire gas, quindi potrebbe presto riprendersi da un calo di attività che gli scienziati hanno notato nel corso dell’ultimo mese. Soltanto con l’entrata nel sistema solare interno, però, ISON svelerà tutti i suoi più intimi segreti. Tra questi la sua composizione e il suo comportamento. Le comete sono astri notoriamente imprevedibili, per cui come più volte ribadito, è ancora prematuro effettuare previsioni.