Il dissesto del suolo concede una tregua al parmense. Sembra, infatti, stazionaria la situazione delle frane di Capriglio e Sauna che pare rallentino il passo. E’ quanto riferisce la Provincia, precisando che sulla Massese, la colata di fango che sta raggiungendo ponte Antria viaggia piu’ lentamente, con un passo di circa 10 metri al giorno. La distanza dal ponte ad oggi e’ di circa 290 metri. Ieri sul posto si e’ svolto un ulteriore sopralluogo dei tecnici della Provincia, che continuano a monitorare la zona, con il dirigente del servizio Ambiente Gabriele Alifraco e il geologo Nicola Casagli del Dipartimento di Scienze della Terra dell’Universita’ di Firenze, centro di riferimento del Dipartimento nazionale di Protezione Civile. “C’e’ la necessita’ di disboscare l’area intorno al ponte in modo che, se dovesse scendere ulteriormente la frana, non sarebbero coinvolti alberi che andrebbero a ingombrare le arcate del ponte” ha spiegato Casagli, rimarcando che “si trattera’ di vedere con il servizio tecnico di bacino chi materialmente eseguira’ l’intervento”. La Provincia ha gia’ provveduto nei giorni scorsi a pulire con mezzi meccanici una buona parte dell’alveo. Se le condizioni del tempo restano buone si puo’ quindi sperare che la frana si assesti e dunque sara’ possibile programmare e attuare gli interventi necessari e preventivi per l’autunno. “Fra questi – ha sottolineato Alifraco – saranno indispensabili i lavori di regimentazione delle acque, perche’ se e’ vero che la Bardea non esiste, l’acqua scorre comunque ed e’ necessario tracciare di nuovo solchi e canaloni per indirizzarla. La stessa operazione sara’ necessaria anche per le frane di Signatico e Curatico, Staiola e Boschetto”. A Sauna, infine, continua il monitoraggio ma al momento pur restando attiva lo stato di preallerta per l’azienda di allevamento bovino, la morsa della frana sembra farsi meno serrata.
Parma, emergenza frane sull’Appennino: situazione stazionaria a Capriglio e Sauna


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