“Gli esami finali dell’intero equipaggio verteranno esclusivamente sul segmento russo della stazione e sulla navicella Soyuz. Bisognera’ dimostrare di essere perfettamente in grado di eseguire tutte le manovre. Il giorno del lancio s’avvicina e l’emozione iniziata lentamente a crescere”. Cosi’ Luca Parmitano alla vigilia degli esami finali, quelli che lo laureeranno definitivamente cosmonauta, nel corso di un’intervista rilasciata all’AGI. L’astronauta siciliano alle ore 2,31 della notte di mercoledi’ 29 maggio (in Italia saranno le ore 22,31 di martedi’ 28) decollera’ dallo storico cosmodromo di Bajkonur nella steppa del Kazakistan con destinazione Stazione Spaziale Internazionale (ISS). In questo periodo il maggiore dell’Aeronautica Militare alloggia assieme alla famiglia – la moglie Kathy e le figlie Sara e Maia – alla Citta’ delle Stelle, ai tempi dell’Unione Sovietica segretissima e famosa cittadella dello spazio dove venne istruito Yuri Gagarin, il primo cosmonauta della storia. Olltre a Parmitano la missione 36 denominata ‘Volare’ e’ composta anche dal comandante della Soyuz TMA-09M, il russo originario di Batumi, Fyodor Yurchikhin e la statunitense del Minnesota, Karen LuJean Nyberg rispettivamente alla sesta e seconda esperienza nello spazio.”Le giornate trascorrono velocemente anche perche’ sono intense. Al mattino trascorriamo diverse ore al simulatore, al pomeriggio entriamo in centrifuga – racconta Parmitano -. Sono particolarmente orgoglioso di essere il primo co-pilota di una Soyuz straniero”. Paura della partenza ? La partenza e’ sicuramente un momento importante ma lo e’ anche ‘atterraggio dove speriamo di non prendere troppe botte all’interno della navicella. Entreremo in orbita dopo 8’48” ad una velocita’ di 28.000 chilometri orari poi ci saranno da superare altre tre. L’attracco con la stazione dovra’ avvenire a circa 15 centimetri al secondo. Il nostro sara’ un lancio sperimentale perche’ il viaggio durera’ circa sei ore e non piu’ quasi due giorni come accadeva in passato”. A Citta’ delle Stelle sembra di essere in un grande museo dove tutto e’ perfettamente conservato anche a distanza di decenni. Luca Parmitano, 36 anni originario di Paterno’ (Catania), pilota sperimentatore capace di pilotare venti tipi di jet, sara’ anche il primo cosmonauta italiano della storia ad effettuare attivita’ extraveicolari (EVA), comunemente chiamate passeggiate spaziali.Il sesto astronauta dell’Agenzia Spaziale Italiana parla di quella che sara’ la sua giornata tipo sulla ISS. “Ogni giorno sara’ diverso, ci saranno svariate attivita’. Ci sveglieremo attorno alle ore 6,30 e studieremo le attivita’ previste. Ci metteremo in contatto con Mosca e Houston ed altri centri – spiega Parmitano che lascera’ il giorno 16 la Citta’ delle Stelle alla volta di Bajkonur -. Agli esperimenti che faremo ci sara’ da curare anche l’ordinaria amministrazione. A bordo cercheremo di riciclare il piu’ possibile e quello che non riusciremo verra’ sistemato in una navetta cargo. La stessa sara’ poi rilasciata e poco dopo si autoeliminera'”. Domani, al termine degli esami, l’equipaggio al completo si rechera’ sotto le mura del Cremlino per rendere omaggio alle tombe di Gagarin e Korolev, quindi allo ‘Zar dei Cannoni’ e allo ‘Zar delle campane’ posti all’interno del Cremlino.
Spazio, si avvicina il grande giorno del lancio di Luca Parmitano


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