Tutto e’ pronto a Kouru, nella Guyana francese, per il secondo lancio di Vega, il vettore dell’Agenzia spaziale europea costruito in buona parte in Italia. Il conto alla rovescia sul sito della base procede regolarmente, e in assenza di intoppi il decollo dovrebbe avvenire domani mattina alle 4 circa, ora italiana. Con questo lancio inizia la fase in cui Vega testera’ la capacita’ di rilasciare satelliti in orbite diverse. Questo sara’ il primo dei cinque lanci di test che fanno parte del programma Verta (VEga Research and Technology Accompaniment), e che saranno seguiti dal vero e proprio inizio delle missioni commerciali. Con il suo secondo viaggio, Vega ospitera’ due carichi, in gergo payload, principali: Proba-V, un satellite Esa che trasporta la versione ridotta dello strumento Vegetation dedicato al monitoraggio della crescita mondiale della vegetazione e Vnredsat (Vietnam Natural Resources Environment and Disaster Monitoring Satellite) una sonda dedicata al monitoraggio delle risorse naturali e dei disastri costruita da Astrium per conto del governo vietnamita. Ai due carichi principali, si e’ aggiunto in seguito l’ESTCube-1 un mini-satellite progettato in Estonia sul modello Cube. La missione durera’ circa 3 ore e il lanciatore dovra’ portare i suoi due carichi principali, con l’aggiunta del mini-satellite estone, su due orbite con orientamenti diversi e a quote differenti, rispettivamente a 600 e 800 chilometri di altezza. Successivamente inizieranno le operazioni di carico del carburante, mentre sono gia’ in corso i test del programma di volo: “Lo sviluppo di Vega vede l’Italia in un ruolo di primo piano – spiega il comunicato dell’Asi sulla missione – essendo il principale ‘azionista’ del programma con una contribuzione pari al 65% del costo complessivo. Vega e’ in grado di collocare in orbita vari carichi utili, offrendo diverse configurazioni di payload, una caratteristica che lo rende unico nel suo genere”.
Spazio: tutto pronto per il lancio di Vega, il razzo italiano


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