Terra che ribolle e geyser in Emilia Romagna: cosa sono i vulcanetti

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Sand-blowsLi chiamano ‘vulcanetti’. I geologi e i sismologi un po’ li conoscono dall’epoca romana e un po’ li studiano tra le campagne mantovane e nel Ferrarese, dov’erano state registrate nei mesi scorsi perdite di gas da una condotta ormai chiusa a Mirabello e poi, la scorsa settimana, una sorta di ‘geyser’ ad Ambrogio, frazione di Copparo. Proprio nel Ferrarese ci furono, in concomitanza con i terremoti del 2012, fenomeni di liquefazione delle sabbie. E c’erano stati anche ‘vulcanetti’ abruzzesi negli orti della Valle Peligna, a Vittorito, dopo il sisma del 2009.
Sand blows1I ‘vulcanetti’ preoccupano nelle zone sismiche dell’Emilia e l’ex grillino Giovanni Favia ha presentato un’interrogazione in Regione, parlando di fuoriuscite di gas dal terreno in tre province, anche nel Reggiano, dopo i terremoti del 2012. Parla di rumori percepiti dal sottosuolo di San Giovanni del Dosso (Mantova), a poche centinaia di metri dal confine con il territorio di Mirandola (Modena), uno dei centri piu’ colpiti dal sisma. Fenomeno poi confermato – ha detto Favia – dai tecnici della Protezione civile della Lombardia, che hanno avvertito il Servizio geologico dell’Emilia-Romagna. Da alcune settimane, poi, ”un’abbondante fuoriuscita di metano e liquidi da alcuni terreni nei comuni di Copparo e di Serravalle (Ferrara) – prosegue Favia – anomale fuoriuscite di gas con vulcanetti di terriccio e anomale presenze di gas nei pozzi artesiani” in alcune zone di Mirabello, con crepe nel terreno insieme a fuoriuscite di gas. Tra Campagnola Emilia e Fabbrico, nel Reggiano, si sarebbero riattivati poi ”alcuni vulcanetti con emissioni gassose e fangose” che erano apparsi nelle settimane precedenti al sisma del 2012. Nel luglio 2012 i sindaci dell’Unione pianura reggiana (Campagnola Emilia, Correggio, Fabbrico, Rio Saliceto, Rolo e San Martino in Rio) avevano scritto al ministero dello Sviluppo economico e all’Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e le georisorse, per sapere se le indagini di prospezione geofisica autorizzate in altri comuni, tra cui Quattro Castella, San Polo e Canossa, si sarebbero potute estendere anche ai loro territori.