Terremoto della scorsa notte in Sila (magnitudo 3.0): la scheda con gli effetti macrosismici

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map_mcsGrazie al prezioso lavoro di Giovanni Falcicchia, pubblichiamo la scheda con gli effetti macrosismici del terremoto con epicentro nel Distretto Sismico: La Sila

Data  30/05/2013                                          UTC  00:30:32

Latitudine  39.5°                                            Longitudine  16.4°

Magnitudo  3.0                                              Profondità  25.5 Km

La presente scheda elenca gli effetti macrosismici stimati secondo un modello che utilizza i dati qui esposti. Gli effetti macrosismici rilevati, in una qualsiasi località, possono variare di un livello, in più o in meno, a seconda della conformazione geologica del territorio o di peculiari caratteristiche costruttive delle abitazioni. L’accelerazione di picco al suolo: PGA è espressa in % di g.

N. B. La numerazione e la terminologia utilizzate non equivalgono a quelle riportate in altre scale sismiche.

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Territori a una distanza superiore a 146 Km dall’epicentro.

0     –    Scossa strumentale                PGA < 0.015                ( I MCS )

Nessuno percepisce il terremoto. L’evento, del tutto inconsistente, è registrato dalle stazioni sismiche dotate di strumentazione avanzata.

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Territori a una distanza compresa tra 146 Km e 86 Km dall’epicentro.

Centri principali: Taranto, Altamura, Potenza, Matera, Gravina, Francavilla F, Vibo V, Grottaglie

1     –    Scossa impercettibile             0.015 < PGA < 0.030   ( I MCS )

Generalmente la scossa non è avvertita dalla popolazione. L’inconsistente evento tellurico è registrato dalle stazioni sismiche presenti nella regione. Tranne rarissime eccezioni, dal territorio non perviene alcuna segnalazione del terremoto.

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Territori a una distanza compresa tra 86 Km e 48 Km dall’epicentro.

Centri principali: Catanzaro, Lamezia T, Crotone, Policoro, Cirò M, Amantea, Lauria, Scalea, Cutro

2    –     Scossa irrilevante                   0.03 < PGA < 0.06       ( I MCS )

Ai piani superiori degli edifici più alti e in circostanze particolarmente favorevoli, un esiguo numero di persone potrebbe avvertire un’oscillazione minima, quasi impercettibile. All’aperto, nessuno avverte il terremoto, né il rombo da esso generato. Dalle zone densamente abitate, giungono sporadiche e isolate segnalazioni del sisma.

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Territori a una distanza compresa tra 48 Km e 21 Km dall’epicentro.

Centri principali: Cosenza, Rende, Castrovillari, Montalto U, S Giovanni IF, Cassano I, Paola

3    –     Scossa lievissima                    0.06 < PGA < 0.12       ( I – II MCS )

Pochissime persone, ai piani superiori degli edifici e in condizioni di perfetta quiete, avvertono un’oscillazione tenue, appena percettibile; tale da non destare alcuna preoccupazione. Tranne rare eccezioni, all’aperto, nessuno avverte la scossa. Generalmente, nella regione, il rombo sismico non è udibile. Pochissime le segnalazioni del terremoto trasmesse via Internet.

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Territori a una distanza inferiore a 21 Km dall’epicentro.

Centri principali: Corigliano C, Rossano, Acri, Bisignano, Luzzi, Spezzano, Terranova S, Longobucco

4    –     Scossa debolissima                0.12 < PGA < 0.25       ( II MCS )

Poche persone, ai piani superiori delle case e in particolari condizioni di quiete, percepiscono un leggerissimo tremore. I lampadari sono smossi dalla loro posizione di equilibrio. Tali effetti generano solo un po’ di apprensione in chi li percepisce. All’aperto, quasi nessuno avverte il sisma. Dal territorio giungono poche segnalazioni; in qualche caso isolato, esse riferiscono di un’indistinta, greve sonorità che precede il terremoto.

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