Terremoto Emilia: i numeri della ricostruzione un anno dopo dal sisma

Secondo terremoto in Emilia. Le panoramiche in alta risoluzione dall'elicottero dei Vigili del FuocoAd un anno dal sisma che il 20 e 29 maggio 2012 ha provocato 28 morti, oltre 300 feriti e circa 45 mila sfollati, di cui 16 mila direttamente assistiti nei campi della Protezione civile, sono solo 68 le persone ancora fuori casa e che vivono attualmente in albergo. Il dato e’ stato fornito oggi dalla Regione che ha tracciato un bilancio dei primi 12 mesi dal terremoto e fatto il punto dell’avvio della ricostruzione. Tutti gli sfollati, infatti, sono stati sistemi in soluzioni abitative provvisorie o alternative. Poco piu’ di 10 mila le famiglie che negli ultimi mesi hanno beneficiato del Contributo per l’autonoma sistamazione (Cas), rispetto alle 15 mila dell’immediato post-sisma. Ad oggi i contratti di affitto temporaneo a carico del Fondo per la ricostruzione somo circa 540, soprattutto tra Modena e Ferrara. Nelle zone colpite sono stati montati 760 moduli prefabbricati urbani e 200 rurali che ospitano circa 600 agricoltori. Le macerie gia’ rimosse ammontano a 359 mila tonnellate, i cantieri aperti sono stati 1.313 di cui 1.059 gia’ chiusi. Complessivamente sono stati avviati 23 programmi di intervento, per 15 milioni di euro, per un ammontare di macerie da rimuovere pari ad oltre 430 mila tonnellate di detriti. “Molto e’ stato fatto e molto abbiamo da fare” ha spiegato oggi in conferenza stampa l’assessore alle Attivita’ produttive della Regione Giancarlo Muzzarelli, ricordando che “siamo partiti da zero e senza un centesimo, senza una norma, ma abbiamo cercato di trovare una risposta strategica e di dare il buon esempio”. “La reazione della comunita’ e’ stata straordinaria – ha aggiunto – per far riprendere la vita sociale e produttiva mantenendo le radici senza fermarsi”.
Terremoto EMilia Crollo TorreLe case sono state il bene piu’ colpito: circa 33 mila abitazioni inagibili, ma la macchina per l’erogazione dei contributi per la riparazione e il ripristino e’ gia’ partita. Il totale delle pratiche in corso e’ di 2.660 di cui 600 in pagamento. I contributi concessi sono oltre quasi 40 milioni di euro, di questi 11 milioni sono gia’ in liquidazione. Le case le cui pratiche sono gia’ state accettate sono, infatti, 3.700 e 800 gli immobili ad uso produttivo, commerciale e di servizi. Si aggiungono 39 milioni stanziati per il ripristino delle case pubbliche. Si appresta a ripartire anche il mondo economico in un cratere che rappresenta il 2% del Pil nazionale. Ad oggi sono 1.056 le imprese che hanno richiesto contributi (15 mln di euro) per la delocalizzazione temporanea nelle aree individuate dai Comuni, 386 le domande per il ripristino del potenziale agricolo produttivo (27,5 milioni di euro) e 109 le domande giunte alla piattaforma Sfinge. E se il terremoto ha causato un picco di cassa integrati che nel novembre 2012 ha toccato il record di oltre 40 mila lavoratori interessati, questi sono scesi a circa 2.700. Non solo. Grazie alla ricostruzione nel 2012 il numero di addetti nel comparto delle costruzioni ha segnato un incremento di mille unita’ nel corso dello scorso anno, a fronte di un calo nel resto della regione non toccata dalle scosse. Tuttavia sono 1.100 i posti persi nel commercio e nella ristorazione, per un totale di 4.800 posti di lavoro dipendente che sono scomparsi.
Secondo terremoto in Emilia. Le panoramiche in alta risoluzione dall'elicottero dei Vigili del FuocoRiallacciati da subito anche i fili del sistema sanitario per il quale sono in corso e allo studio interventi per 215 milioni di euro. A fine marzo 2013 erano 175 le persone ancora ospitate in ospedale perche’ impossibilitate a tornare nei propri domicili, ma erano inizialmente 1.777 gli sfollati non autosufficienti accolti dal servizio sanitario regionale. E ancora, per i soli 39 Municipi danneggiati, e’ stata programmata una spesa di 50 milioni di euro, mentre le scuole che hanno subito danni sono state 450. In campo sono stati messi per gli studenti del cratere 28 edifici scolastici temporanei e 30 prefrabbricati modulari, ma ci sono anche nuovi poli costruiti ex novo per una spesa di circa 10 milioni di euro, cui si aggiungono 33 milioni di euro stanziati per le palestre temporanee. A tutto cio’ si aggiungono i danni ai teatri, biblioteche, chiese ed edifici storici e cinema. Un capitolo a se’ quello dell’Agricoltura: sono in corso di pagamento i contributi a 246 aziende del settore per un totale di 18,5 milioni di euro, ma entro giugno ci sara’ un nuovo bando per altre 140 imprese che potranno accedere a 9 milioni di euro, utili per ripristinare macchinari e attrezzature, comprese le scalere per la stagionatura del Parmigiano-Reggiano. Un terzo bando arrivera’ a novembre 2013, piu’ 65 milioni di euro per promuovere sviluppo e competitivita’. Infine, oltre 22 milioni di euro sono in campo per realizzare interventi provvisionali sulle reti idrauliche e di bonifica che hanno subito danni per 100 milioni di euro. Complessivamente sono 1.500 le opere provvisionali messe in campo per la difesa del suolo e in calendario ci sono gia’ altri 89 interventi nelle 4 province piu’ colpite: Modena, Bologna, Ferrara e Reggio Emilia.