I fenomeni estremi che nelle scorse ore hanno interessato molte zone d’Italia soprattutto nelle Regioni Adriatiche, con l’alluvione-lampo su Rimini, il furioso tornado di Termoli e le nevicate sulle Alpi (da segnalare anche le spettacolari trombe marine sul litorale dell’Istria), rappresentano solo l’inizio di quella che si sta caratterizzando come la settimana di fresco e maltempo, esattamente come su MeteoWeb avevamo previsto da molti giorni. L’estate si sta prendendo una vera e propria pausa, e le temperature, già decisamente basse, diminuiranno ancora nei prossimi giorni.
Già stamattina le temperature sono crollate fino a +10°C a L’Aquila e Bolzano, fino a +12°C a Torino, Viterbo, Aosta, Alghero, Arezzo e Brescia, +13°C a Pisa, Potenza, Perugia, Milano, Firenze, Forlì e Campobasso, valori ben inferiori rispetto alle medie del periodo. Dopotutto Rimini ieri è crollata a +13°C in pieno giorno durante il nubifragio. Ma le giornate più fredde saranno quelle di venerdì 28, sabato 29 e domenica 30, in tutto il Paese, quando persino in Sicilia le minime crolleranno fino a +10/+11°C su coste e pianure, e le massime arriveranno a stento a +20°C, complice il maltempo. Già, perché avremo ancora fenomeni estremi sulla falsariga di quanto accaduto ieri, che saranno più soft oggi e domani, martedì 25 e mercoledì 26, con temporali pomeridiani soprattutto nelle Regioni del centro/nord (e ancora una volta Marche e Romagna saranno tra le zone più colpite), poi in modo più intenso tra giovedì 27, venerdì 28 e il weekend. Giovedì e venerdì avremo forti piogge e temporali al centro/nord, nel fine settimana invece il maltempo scivolerà al sud con piogge e temporali su Puglia, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. E il caldo? Rimarrà solo una lontana illusione. A inizio luglio dovremo avere un lento ritorno alla normalità, ma senza alcuna ondata di calore nella prima decade del prossimo mese.


























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