Il Touring club italiano lancia oggi dal circolo della stampa di Torino un appello alle istituzioni nazionali e locali per salvaguardare il nostro Paese sottoposto da nord a sud ad un altissimo rischio idrogeologico. A un anno dal sisma che ha colpito l`Emilia ed in parte la Lombardia, il Touring Club organizza il convegno “Italia fragile”, un`occasione per discutere della situazione attuale del territorio italiano, di prevenzione e valorizzazione, della necessità di sensibilizzare gli organi di governo e i cittadini sul tema. In Italia, secondo la Protezione Civile, oltre 6000 comuni italiani (82% del totale) sono a rischio idrogeologico. La superficie delle aree ad alta criticità idrogeologica si estende per 29.517 Kmq, il 9,8% dell`intero territorio nazionale, di cui 12.263 kmq (4,1% del territorio) a rischio alluvioni e 15.738 Kmq (5,2% del territorio) a rischio frana. Non sono fuori dall`elenco diverse destinazioni d`eccellenza del turismo dalle Cinque Terre alla Costiera Amalfitana passando per Terracina, Tropea e il Trentino. Alluvioni, terremoti, frane e vulcani attivi sono le minacce che mettono a repentaglio il nostro territorio, risorsa preziosa e patrimonio per il turismo e per tutte le attività economiche del Paese. Agli eventi naturali si aggiungono, inoltre, la scarsa manutenzione e la cementificazione selvaggia diffusa su tutta la penisola italiana. Secondo il dossier di WWF “L`anno del cemento” dal 1956 ad oggi nel nostro Paese la superficie urbanizzata sarebbe aumentata del 500% con un consumo di suolo che oscilla tra i 75 e i 140 ettari al giorno. “Chiediamo a Governo, Regioni ed Enti locali – afferma Franco Iseppi presidente Touring club italiano – un maggiore impegno nella prevenzione dei rischi idrogeologici. Una concreta politica di gestione, manutenzione e messa in sicurezza del territorio nazionale può senza dubbio essere un modo per sopperire alle vulnerabilità del nostro Paese. È necessario trovare un nuovo equilibrio tra aree urbanizzate e quelle naturali e rurali. – continua Iseppi – Una tutela delle zone agricole e una cura dei territori boschivi e montani porta non solo ad uno sviluppo sostenibile, ma regola anche la crescita delle città e l`avanzata del cemento”.
Alluvioni, frane, terremoti e vulcani: appello del Touring club, “salviamo la nostra fragile Italia”


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