
Come abbiamo già avuto modo di scrivere nei precedenti articoli il flusso dell’umido “Monsone di SO” si sta notevolmente rinforzando lungo le coste della Somalia e sul mar Arabico, a causa del netto inasprimento del “gradiente barico orizzontale” fra le coste del Corno d’Africa e l’entroterra indiano, dove sorge la profonda depressione termica al suolo (minimo sui 990 hpa) che aspira le umide correnti monsoniche sopra l’entroterra indiano. In questi giorni le forti correnti monsoniche, che si originano di fronte le coste somale, hanno sferzato con forza l’isola yemenita di Socotra, dove il vento da O-SO e SO ha raggiunto l’intensità di burrasca forte, con varie raffiche sopra i 90-95 km/h. In alcuni punti dell’isola, particolarmente esposta al flusso dei cosiddetti “getti somali”, le raffiche più potenti si sono avvicinate alla soglia importante dei 100 km/h, assumendo caratteristiche tempestose. I fortissimi venti monsonici peraltro stanno sollevando un imponente moto ondoso sul settore occidentale del mare Arabico, con ondate che superano anche i 5-6 metri in mare aperto, nel tratto antistante le coste del Puntland, nel nord della Somalia.



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