Catastrofe in Europa: Danubio mai così alto da 500 anni e continua a salire, le foto del disastro

/
MeteoWeb

Germany Europe FloodsDisastro senza precedenti in Europa, dove Praga è letteralmente ostaggio della sua Moldava mentre nella Baviera tedesca riaffiorano delle acque del Danubio le vittime dell’emergenza alluvioni. Non e’ ancora tempo di bilanci, il cuore dell’Europa combatte con il maltempo e i pesantissimi effetti della incontenibile piena dei fiumi dovuta alle piogge dei giorni scorsi: Repubblica ceca, Germania e Austria sono in stato di emergenza. I morti accertati, comunque, sono almeno 12, più un’altra decina di dispersi e oltre 20.000 evacuati. Un bilancio ancora parziale, ma già peggiore di quello del 2002. I numeri descrivono la gravita’ della situazione: sei vittime e oltre ottomila evacuati in Repubblica ceca, dove la capitale e’ messa sotto assedio dalla sua Vtlava e si ritrova inondata come se fosse Venezia.
Czech Republic Europe FloodsIn Germania stato di calamita’ in Baviera, Sassonia, Turingia e Sassonia Anhalt: si recuperano tre cadaveri e sono oltre diecimila i cittadini costretti a lasciare le loro abitazioni. Un record storico viene segnato nella citta’ di Passau (quella ‘dei tre fiumi’), dove il Danubio ha raggiunto i 12,5 metri: livello mai toccato negli ultimi 500 anni. Anche in Austria ci sono due vittime, mentre massicce inondazioni provocano danni ingenti a case e terreni coltivati. Una vittima del maltempo si segnala infine in Svizzera.
Nella capitale ceca fa improvvisamente paura proprio il Moldava: il livello delle acque continuera’ a salire, ha spiegato oggi il premier Petr Necas, e culminera’ domani in mattinata. Il fiume e’ straripato in alcune zone del centro, nell’isola di Kampa, sotto il Ponte Carlo, chiuso per i pedoni. Molte arterie che portano verso il centro della citta’ sono state chiuse al traffico. E migliaia di animali sono stati portati via dallo zoo, per evitare la drammatica situazione creatasi nel 2002.
Austria Europe FloodsQuindicimila vigili del fuoco e duemila soldati sono all’opera per i soccorsi. Una unita’ di crisi interministeriale monitora, invece, la situazione dei 4 Lander tedeschi tenuti in scacco dall’acqua, nell’Est e nel Sud del Paese. In azione sono entrati anche 1760 militari dell’esercito federale, oltre a 500 agenti di polizia e 1800 soccorritori del Technisce Hilfswerk. ”Lo sforzo in atto e’ enorme”, ha detto il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, annunciando oggi a Berlino che la stessa cancelliera si rechera’ domani nelle zone piu’ colpite per ”rendersi conto personalmente della situazione”. C’e’ gia’ chi, maliziosamente, vede nelle alluvioni una nuova chance elettorale per Frau Merkel, come lo furono ”gli stivali di gomma” dell’ex cancelliera Gerhard Schroeder nell’emergenza del luglio 2002: fu lui stesso in un’intervista ad ammettere che non ne fu certo danneggiato.
01Il governo garantisce dal canto suo ogni sforzo ”per attenuare i danni”, come ha spiegato oggi il ministro dell’Interno Hans-Peter Friedrich, dopo un primo sopralluogo nell’est del Paese. Il portavoce di Merkel scuote la testa a chi cita le urne: ovvio che la cancelliera debba dare il suo contributo in questo momento difficile per il Paese, che oggi ha visto due vittime riemergere dalla acque del Danubio, in Baviera, e ne conta una terza in serata. Se la Baviera e’ alle prese con le sue acque, e quelle del’Inn, sorvegliati speciali, in Sassonia e Bassa Sassonia e Sassonia Anhalt restano l’Elba, l’Elster la Spree e la Molda. Scuole chiuse e inondazioni massicce anche in Tirolo a Salisburgo e in Alta e Bassa Austria. Centri come Melk e Schaerding sono ritenuti ad alto rischio: in quest’ultima localita’ trenta case sono state travolte dall’acqua fino ai primi piani e la gente e’ stata tratta in salvo da soccorritori in barca che l’ha fatta uscire dalle finestre. Anche qui il livello dell’acqua del Danubio e dell’Inn continua a salire in modo allarmante. La situazione, stando alle revisioni meteo dovrebbe migliorare solo domani sera.