Catastrofe-monsone in India, migliaia di soccorritori impegnati nelle zone alluvionate dell’Himalaya

Migliaia di soccorritori civili e militari continuavano oggi negli Stati settentrionali indiani di Himachal Pradesh, e soprattutto di Uttarakhand, le operazioni di salvataggio di quante piu’ persone possibili fra quelle rimaste bloccate da un vero e proprio tsunami scatenatosi dopo l’arrivo delle piogge monsoniche. Il bilancio ufficiale delle vittime e’ ancora fissato ufficialmente a quasi 600, ma non vi sono dubbi, sulla base anche dei racconti dei giornalisti giunti sul posto, che il bilancio finale delle perdite umane sia destinato a salire, nell’ordine delle migliaia di vittime. I dispersi, ufficialmente sono infatti 16.000. Oggi, riferisce l’agenzia di stampa Pti, una unita’ dell’esercito a bordo di un elicottero ha salvato a Dharasu 17 cittadini stranieri di nazionalita’ imprecisata, ed avvistato almeno 1.000 pellegrini bloccati su un lembo di terra circondato dalle acque di un fiume fra Kedarnath e Gaurikund. Molti di loro, precisa l’agenzia, sono in cattive condizioni per l’assenza da almeno cinque giorni di viveri e generi di prima necessita’. Il governo ha chiesto ai soccorritori il massimo sforzo nelle prossime ore perche’ secondo l’ufficio meteorologico nazionale sulla zona del disastro (grande come un terzo dell’Italia) potrebbe tornare la pioggia a partire da lunedi’.