Clima, Obama: la prossima sfida è al cambiamento climatico

obamaGli Stati Uniti “devono fare e faranno di più” per lottare contro i cambiamenti climatici. Lo ha detto Barack Obama, ieri, nel discorso tenuto a Berlino, alla Porta di Brandeburgo. Il presidente degli Stati Uniti è al lavoro da tempo a un ampio progetto che presenterà presto, forse già la prossima settimana, secondo il New York Times. Il piano comprenderà anche una nuova legge per limitare le emissioni di gas serra delle nuove centrali elettriche, ma il presidente vorrebbe estendere il vincolo anche a quelle esistenti, per dimostrare la sua volontà di dare un indirizzo preciso al suo secondo mandato. Nelle settimane passate, parlando a un evento di raccolta fondi in California, il presidente aveva ribadito che quella all’inquinamento atmosferico è una delle sfide “più importanti” che il Paese deve affrontare. Obama sta cercando di accelerare i tempi d’intervento, perché potrebbero essere necessari alcuni anni per applicare i nuovi standard alle centrali elettriche; complesso, soprattutto, sarà obbligare le centrali già esistenti a sottostare a precisi limiti. Secondo gli esperti, se Obama vuole che i nuovi limiti siano a regime per le aziende prima che finisca il suo secondo mandato, deve cominciare ad agire entro la fine dell’anno. Con il Congresso che non sembra intenzionato ad approvare leggi sul cambiamento climatico, l’intenzione di Obama è quella di sfruttare al massimo i suoi poteri esecutivi per agire. Le centrali elettriche sono la singola fonte più inquinante del Paese, responsabile di quasi il 40% delle emissioni di gas serra. Qualsiasi piano presentato dalla Casa Bianca potrebbe politicamente essere oscurato dalla controversia in corso sull’oleodotto Keystone XL, che dovrebbe portare il petrolio estratto dalle sabbie bituminose canadesi negli Stati Uniti. Un progetto che, secondo i favorevoli, creerà migliaia di posti di lavoro e permetterà agli Stati Uniti di aumentare la propria indipendenza energetica. Per gli ambientalisti, contrari all’oleodotto, si tratta invece di un test sul reale impegno di Obama in difesa dell’ambiente. Al momento, il dipartimento di Stato è al lavoro per presesentare il rapporto finale sull’impatto ambientale del Keystone XL. La decisione finale, comunque, spetterà a Obama ed è attesa per l’autunno.