Dramma obesità, da oggi negli Usa è considerata una “malattia”: colpiti 90 milioni di americani!

“L’obesita’ e’ una malattia che colpisce 78 milioni di adulti americani e 12 milioni di bambini che richiedono interventi sanitari”. E’ quanto afferma l’Associazione dei medici americani (Ama) che ha stabilito, tramite una votazione interna, di dichiarare l’obesita’ una patologia a tutti gli effetti. La presa di posizione della principale organizzazione dei medici statunitensi vuole dare un maggiore contributo in termini di aiuto e cure, stigmatizzando una condizione che da sempre e’ vista come avere molte cause ma poche e semplici soluzioni. “Riconoscendo l’obesita’ come una malattia – afferma Patrice Harris, membro del consiglio Ama – si potra’ incidere sul modo in cui la comunita’ medica affronta questa complessa questione che colpisce circa un americano su 3”. Il voto espresso dall’Ama definisce l’obesita’ “una condizione cronica urgente, un disturbo complesso e una grande preoccupazione per la salute”. La presa di posizione pone l’obesita’ sullo stesso piano di altri fattori di rischio per patologie croniche, come ad esempio il colesterolo alto per le malattie cardiache. La scelta dell’Ama, poi, sara’ determinate per fare pressione sulle compagnie di assicurazione sanitarie, affinche’ rimborsino i medici per la loro attivita’ di prevenzione e informazione sui pazienti dei rischi per la salute legati all’obesita’. Soprattutto per chi ha gia’ un indice di massa corporeo (Bmi) superiore a 30. Inoltre, la nuova politica dell’Ama dovrebbe incoraggiare i camici bianchi a prescrivere a questi pazienti dei programmi per la perdita di peso e monitorare i loro progressi, spesso pero’ incostanti. Il programma ‘Medicare’, finanziato dal governo federale americano, che assicura circa 13 milioni di cittadini obesi con piu’ di 65 anni o disabili, copre alcuni interventi: i costi della terapia comportamentale intensiva o la chirurgia bariatrica. Ma la copertura per questi trattamenti anti-obesita’ non e’ uniforme tra le compagnie assicuratrici private. La decisione dell’Ama pone ora l’obbligo professionale per il medico di base di diagnosticare e comunicare la patologia all’assistito. Un’attivita’ che in passato non avveniva con molta frequenza.

ESPERTO, BENE MEDICI USA SU OBESITA’, ITALIA INDIETRO ANCHE SU FARMACI ‘NEL NOSTRO PAESE 10% POPOLAZIONE COLPITA’ – “La scelta dell’Associazione dei medici americani di dichiarare l’obesita’ una malattia e obbligarne la diagnosi va nella direzione giusta. Dobbiamo iniziare a trattare questi pazienti, in Italia il 10% dei connazionali e’ obeso e il 35% e’ sovrappeso, come affetti da una vera patologia che va affrontata con tutti i trattamenti a disposizione, anche i farmaci. Molecole che agiscono sull’appetito, ma in Italia su questo fronte siamo ancora indietro”. Ad affermarlo all’Adnkronos Salute e’ Federico Vignati, segretario della Societa’ italiana dell’obesita’ (Sio) che commenta cosi’ la decisione dell’American Medical Association (Ama) che per la prima volta ha dichiarato l’obesita’ una malattia.