Forti temporali in azione anche sui Balcani, cade il blocco anticiclonico sull’est Europa

La circolazione depressionaria in azione fra Inghilterra e mar del Nord
La circolazione depressionaria in azione fra Inghilterra e mar del Nord

Forti temporali e intensi rovesci di pioggia, accompagnati da una consistente attività elettrica, colpi di vento (legati ai “downbursts” delle singole “Celle”) e da occasionali fenomeni grandinigeni, da oltre 24 ore continuano a martellare i Balcani, portando un po’ di refrigerio dopo l’opprimente ondata di calore che nei giorni scorsi aveva fatto schizzare i termometri oltre la soglia dei +35°C +36°C, con picchi prossimi ai +38°C +39°C all’ombra, fra Bosnia Erzegovina e Kosovo. L’accumulo di masse d’aria molto calde, di origini sub-tropicali continentali, nei bassi strati e nelle vallate interne della regione balcanica, ha trasferito all’atmosfera quel carburante necessario per l’esplosione dell’attività convettiva, con veri e propri botti di Capodanno. Cosi è bastato l’ingresso dei primi refoli di aria un po’ più fredda, nell’alta e media troposfera, per determinare un considerevole “gradiente termico verticale” che ha favorito l’attivazione di forti e turbolenti moti ascensionali che a loro volta hanno alimentato lo sviluppo di “Cellule temporalesche”, successivamente evolute in autentici “Clusters” e più complesse “Multicelle” che hanno prodotto forti temporali e intensi scrosci di pioggia scaccia calura, fra l’est della Macedonia, la Serbia centro-meridionale, Bulgaria e Romania. Molti di questi temporali si sono rapidamente gonfiati, ed espansi verso l’alta troposfera, oltre i 10-12 km di altezza, grazie allo scoppio di potenti “updrafts”, ben supportati dallo strato di aria molto calda stagnante nella bassa troposfera.

CNMC_MET_201306232200_ITALIA_PNEF@@@@_@@@@@@@@@@@@_@@@_000_@@@@Dal punto di vista più propriamente sinottico l’intensa attività convettiva che ha interessato la regione balcanica è stata determinata dall’ulteriore approfondimento della circolazione depressionaria, presente fra l’Inghilterra e il mar del Nord, la quale è stata accompagnata dall’affondo di una saccatura che è penetrata con il proprio asse fino al bacino centro-occidentale del Mediterraneo, sostituendosi per intero al promontorio anticiclonico di blocco sub-tropicale africano, traslato verso i Balcani e il bacino del mar Nero. Tale saccatura è rimasta però bloccata ad est dalla presenza di un robusto promontorio anticiclonico di blocco, alimentato da un flusso di calde correnti d’estrazione sub-tropicale continentale in risalita dall’entroterra desertico libico. L’alta pressione di blocco però già dal pomeriggio ha cominciato a cedere lungo il suo bordo più occidentale, per la graduale spinta verso est dell’ampia depressione extratropicale, fra Inghilterra e mar del Nord, e dell’annesso asse di saccatura. Espandendosi verso est il ramo ascendente della saccatura ha cominciato a comprimere il blocco anticiclonico sub-tropicale presente fra Grecia e Balcani, iniziando ad erodere il bordo più occidentale dell’impalcatura anticiclonica, con un calo dei valori di geopotenziale in quota che ha contribuito ad acuire l’instabilità e il potenziale scoppio dei moti convettivi, per il rinforzo del “gradiente termico verticale”.

saetteAl contempo, l’afflusso di masse d’aria decisamente più fresche, di tipo temperate oceaniche, lungo il bordo meridionale della circolazione ciclonica, verso la Francia e i paesi della Mitteleuropa, ha inasprito il “gradiente termico orizzontale” fra l’Europa centro-occidentale e i Balcani, generando una estesa discontinuità frontale che dall’Europa centrale è progredita in direzione dell’Europa centro-orientale e dei Balcani, lambendo pure le Alpi e le regioni settentrionali italiane, interessate in queste ore da un’altra sventata temporalesca che sta producendo rovesci e locali grandinate fra Piemonte, alta Lombardia, rilievi del Veneto e Trentino Alto Adige. L’approssimarsi del ramo ascendente della saccatura (dove è sito il pre-frontale) all’Italia e ai Balcani, ha originato una rapida destabilizzazione atmosferica che è stata enfatizzata dallo sviluppo di questa estesa area di discontinuità frontale, con tanto di sistema frontale nei bassi strati in evoluzione verso levante.

eusfcwx00Le masse d’aria più fresche oceaniche, inserite dentro l’ampia circolazione depressionaria centrata fra Regno Unito e mar del Nord, avanzando progressivamente verso levante hanno cominciato ad interagire con il cuscino di aria molto calda stagnante sopra le pianure dell’Europa orientale e sulla regione balcanica, contribuendo a scalzare quest’ultima verso l’alto, in modo anche brusco, determinando il rapido raffreddamento e la condensazione del vapore acqueo in essa contenuto, con il conseguente sviluppo di enormi nubi cumuliformi, alte anche più di 10-12 km, che hanno dato la stura a rovesci e temporali, anche di moderata o forte intensità. L’instabilità rimarrà attiva sui Balcani e paesi dell’area carpatico-danubiana per tutta la giornata odierna, con nuovi rovesci e temporali a carattere sparso maggiormente diffusi nelle ore centrali del giorno, per l’afflusso di masse d’aria più fresche, di vecchia estrazione atlantica, che relegheranno la calura verso il comparto più orientale del vecchio continente.