Sei morti e oltre 8.000 evacuati e’ il bilancio delle inondazioni che hanno colpito la Repubblica Ceca negli ultimi due giorni. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in tutto il Paese. Il premier Petr Necas ha avvertito che il livello delle acque nella Vltava a Praga salira’ ancora: si rivela necessario scaricare le dighe di Slapy e Orlik sulla Vltava che trattengono l’acqua. La Vltava deve culminare domani nelle ore mattutine. Oggi e’ straripata in alcuni luoghi nel centro, nell’isola di Kampa sotto il Ponte Carlo, chiuso per i pedoni. La metropolitana nel centro della capitale e’ chiusa, chiuse sono anche tutte le vie di comunicazione nel centro della citta’. Colpite dall’acqua alta sono inoltre le zone alla periferia di Praga e anche lo zoo che si trova sulla riva della Vltava. Migliaia di animali sono stati portati in salvo per evitare la situazione creatasi durante le alluvioni nel 2002. Aiutano 15.000 vigili del fuoco e 2.000 soldati. La sesta vittima delle alluvioni e’un elettricista che nella regione di Kolin (Boemia centrale) e’ stato colpito dalla corrente elettrica mentre cercava di mettere fuori funzione un distributore. Un uomo e una donna sono morti ieri sotto i detriti della loro casa nei pressi di Praga, altri due cadaveri sono stati ritrovati nel nord, un uomo di 82 anni e’ annegato nei pressi di Benesov in Boemia centrale.
Inondazioni drammatiche, Repubblica Ceca devastata: 6 morti e 8.000 evacuati


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