Alcuni scienziati dell’Università di Harvard ritengono che potrebbe esistere un tipo particolare di materia oscura, che costituisce circa un quinto di tutta quella esistente, e che potrebbe essere costituita da pesanti ‘protoni oscuri’ e leggeri ‘elettroni oscuri’. Si tratterebbe di particelle che interagiscono fra loro più delle ‘ordinarie’ particelle della materia oscura, formando ‘atomi oscuri’ che usano ‘fotoni oscuri’ per interagire attraverso una sorta di ‘elettromagnetismo oscuro’. Secondo Andrey Kat e colleghi, a quanto si legge sulla rivista ‘Physical Review Letters‘, questi atomi oscuri potrebbero reagire gli uni con gli altri, dando vita a una sorta di chimica oscura. Inoltre, le interazioni fra protoni e elettroni oscuri potrebbero far perdere loro energia nel tempo e quindi indurli a rallentare e raggrupparsi in dischi piatti attorno alle galassie, esattamente come fa la materia regolare. Gli effetti gravitazionali di un disco di atomi oscuri sulle stelle della galassia potrebbero allora essere rivelati dall’osservatorio spaziale Gaia (Global Astrometric Interferometer for Astrophysics), che sara’ lanciato dall’Agenzia Spaziale Europea a ottobre e che mira a mappare il movimento di circa un miliardo di stelle della Via Lattea.
Ipotizzato un nuovo tipo di materia oscura


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