La nuova impresa di Daniele Nardi: scalare la nona vetta più alta della Terra in pieno inverno

Daniele Nardi tenterà di nuovo l’impresa mai riuscita di scalare d’inverno e in stile leggero, quindi senza sherpa nè ossigeno supplementare, il Nanga Parbat, la cima pakistana che che con i suoi 8.125 metri è la nona più alta della Terra. ”A dicembre ci torno”, annuncia lo scalatore classe ’76 che partendo da Sezze, a due passi daLatina, negli ultimi dieci anni ha collezionato diversi Ottomila fra cui Everest, Sisha Pangma, Nanga Parbat, Broad Peak e nel 2007 ha raggiunto la vetta del K2 in due giorni e mezzo. ”Venti a oltre 100 chilometri orari e temperature fra 35 e 60 gradi sotto zero a febbraio mi hanno costretto fermarmi a 6.450 metri sul Nanga Parbat – racconta Nardi -. Questa volta tornero’ sulla ‘Regina delle montagne’ con più consapevolezza di come si affronta l’ambiente, materiali più leggeri, più allenamento”. La speranza è anche quella di aggiungere un nuovo capitolo al libro, ‘In vetta al mondo’, appena pubblicato con il giornalista di Radio24 Dario Ricci, in cui Nardi racconta che ”sfide impossibili ce ne sono poche” attraverso tanti episodi delle sue scalate, compresa la partita di calcio contro i guerriglieri maoisti in Nepal a 3.500 metri. ”Ovviamente perdemmo – sorride lo scalatore -, e fu molto più conveniente così”.