L’onda di calore raggiunge la Spagna meridionale, sfondato il muro dei +38°C a Cordoba; domenica picchi di +40°C nel murciano

2013061412H012_SP00_500L’estate è esplosa pure in Spagna, dove ieri in molte località dell’Andalucia e nell’area del murciano la colonnina di mercurio ha varcato la soglia dei +37°C +38°C in svariate località. L’onda mobile di calore che nei prossimi giorni si spingerà verso l’Italia settentrionale e la Sardegna in queste ore sta cominciando ad invadere i territori della Spagna meridionale e orientale, contribuendo a far schizzare i termometri oltre il muro dei +35°C +36°C, con picchi sui +37°C +38°C. Già ieri, all’aeroporto di Cordoba, è stata registrata una temperatura massima di ben +38.3°C all’ombra, il primo valore over +38°C in Spagna dall’inizio di questo 2013. Notevoli pure i +37.8°C di Jerez De La Frontera, i +36.9°C di Granada (567 metri sopra il livello del mare) e i +35.1°C di Almeria. Nella giornata odierna andrà anche peggio, tanto che localmente, in alcune località dell’Andalucia, si potranno registrare massime sui +38°C +39°C all’ombra. Lo sviluppo di questa significativa ondata di calore verrà esacerbato dal particolare schema configurativo che si sta realizzando sull’area euro-atlantica. Difatti, durante il weekend, il ramo principale del “getto polare” che scorre sopra l’Atlantico settentrionale, comincerà gradualmente a rallentare e ad ondularsi, per l’aumento del campo del geopotenziale (massimi di 594 Dam sull’Atlantico occidentale) in quota nel tratto di oceano ad ovest delle Azzorre.

L'onda di calore diretta verso la Spagna
L’onda di calore diretta verso la Spagna

L’ampia ondulazione del “getto polare” in mezzo all’Atlantico settentrionale farà assumere a quest’ultimo una maggiore componente meridiana, che contribuirà a sospingere ulteriormente verso sud la modesta depressione che al momento insiste attorno le Isole Britanniche, con l’affondo di aria più fredda, dalle latitudini sub-polari, fin verso l’Atlantico portoghese. La discesa di questa ondulazione fredda ciclonica (saccatura) ad ovest delle coste del Portogallo e della Spagna, con l’abbassamento di latitudine del minimo depressionario a sud-ovest dell’Irlanda, genererà poco più ad est la conseguente risposta calda pre-frontale dall’arroventato entroterra desertico nord-africano, per l’istabilizzazione del ramo più meridionale del “getto polare”, all’altezza della Spagna e della Francia, pronto a disporre verso nord-est il proprio asse all’altezza del Mediterraneo centro-occidentale. Questa rimonta di masse d’aria più calde e secche, d’origine sub-tropicale continentale, lungo il bordo più orientale dell’ondulazione ciclonica diretta verso l’Atlantico portoghese, agevolerà la graduale risalita sul bacino centro-occidentale del Mediterraneo del promontorio anticiclonico sub-tropicale, da giorni consolidato fra l’entroterra desertico algerino e l’ovest della Libia, il quale verrà alimentato dallo sviluppo della classica ”avvezione di spessore” che caratterizza le ondate di calore. L’estensione verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo del promontorio anticiclonico di matrice sub-tropicale favorirà l’afflusso in quota, lungo il margine occidentale della struttura anticiclonica, di masse d’aria molto calde e secche, di tipo sub-tropicale continentale, che dai deserti dell’Algeria si spingeranno verso il sud della Spagna, le Baleari, il sud della Francia e l’Italia nord-occidentale, con l’isoterma di +24°C a 850 hpa fino al tratto di mare ad ovest della Sardegna.

Il picco di questa ondata di calore si dovrebbe registrare proprio nella giornata domenicale, quando la parte più attiva dell’avvezione calda, in risalita dall’entroterra desertico algerino, ingloberà in pieno l’est dell’Andalucia e l’area del murciano, che rischiano di trasformarsi in una vera e propria fornace, con temperature massime sopra il muro dei +39°C +40°C all’ombra. La soglia dei +40°C potrebbe essere lambita in città come Murcia e Cordoba, come in altre località attigue, particolarmente avvezze alla calura africana. Il gran caldo africano abbraccerà la Spagna centro-meridionale almeno fino al pomeriggio di lunedì, quando la saccatura oceanica comincerà ad avanzare verso levante, raggiungendo a fine giornata la Spagna centrale e spingendo l’onda di calore più verso est, sul Mediterraneo centro-occidentale e l’Italia. Al contempo, col transito dell’asse di saccatura, sulla Spagna cominceranno ad affluire correnti d’aria decisamente più fresca ed umida, dalle medie latitudini oceaniche, che determineranno un brusco calo delle temperature, dell’ordine dei -10°C -12°C in poco più di 24 ore. Un abbassamento davvero significativo che metterà in risalto ancora una volta le bizzarie climatiche di questa insolita estate 2013.