Di fronte agli enormi costi per finanziare l’opera di soccorso senza precedenti nello Stato indiano di Uttarakhand, colpito da un vero e proprio ‘tsunami meteorologico’ che ha causato morte e distruzione, la presidente del partito del Congresso Sonia Gandhi ha chiesto ai membri del Parlamento nazionale e di quelli statali di ”donare un mese del proprio stipendio”. Lo riferiscono oggi i media. Il bilancio ufficiale odierno delle vittime e’ ancora fissato a 150 morti e decine di migliaia di bloccati nelle zone piu’ impervie dello Stato, anche se le autorita’ ammettono che bisogna prepararsi ad un bilancio di ”centinaia e forse migliaia di vittime”. Secondo dati raccolti dal governo dell’Uttarakhand, esisterebbe al momento una lista di circa 14.000 dispersi, per i quali bisognera’ attendere una verifica dopo che le zone inondate torneranno alla normalita’. L’appello della Gandhi si aggiunge a quello pubblicato oggi da tutta la stampa nazionale firmato dal premier Manmohan Singh che chiede alla popolazione indiana di ”contribuire generosamente” al Fondo nazionale di aiuti costituito per questa tragedia. Ieri il consiglio dei ministri ha approvato uno stanziamento di emergenza di dieci miliardi di rupie (126 milioni di euro).
Maltempo, catastrofe-monsone in India: Sonia Gandhi chiede ai parlamentari di donare un mese di stipendio


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