”Il trapianto di testa dal punto di vista tecnico al momento e’ un traguardo fantascientifico”: per direttore dell’Istituto di Neurochirurgia dell’Universita’ Cattolica, Giulio Maira, l’annuncio del medico Sergio Canavero, di essere pronto al trapianto di testa in due anni e’ ”una notizia estremamente inattesa e mancano ad oggi le basi sperimentali e di conoscenza che possono permettere di affermare tanto”. L’idea di Canavero e’ molto complicata da realizzare, ha detto ancora Maira commentando la notizia in via di pubblicazione sul settimanale Oggi. Le lesioni al midollo sono un problema grave. Si e’ provato in tanti modi, ha aggiunto, a ripristinare la funzione del midollo lesionato: ”con ponti biologici che permettono alle fibre nervose di crescere e riempire il gap lasciato dalla lesione, si e’ provato con le cellule staminali ma per ora non ci sono risultati validi e siamo lontani da applicazioni cliniche”. Maira rileva inoltre che, nell’articolo che ha pubblicato sulla rivista Surgical Neurology International, Canavero spiega di aver fatto esperimenti con macachi e di aver usato dei polimeri inorganici detti fusogeni che dovrebbero, secondo Canavero, ”ricucire” la lesione midollare. ”Ma e’ difficile passare dalla parte sperimentale alla parte umana – sottolinea Maira – senza contare i dubbi etici che una simile sperimentazione aprirebbe”.
Medicina, neurochirurgo del Gemelli: “trapianto di testa è fantascienza, mancano basi sperimentali”


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?