Cambia il modo di ventilare meccanicamente i pazienti in anestesia generale. La ‘rivoluzione’ si chiama Ventilazione Protettiva e arriva da uno studio realizzato dal Dipartimento di Scienza e Alta Tecnologia dell’Universita’ dell’Insubria, in collaborazione con il Dipartimento di Anestesiologia dell’Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi di Varese. La nuova tecnica, pubblicata su Anesthesiology, secondo i responsabili ”riduce il rischio di complicanze polmonari e respiratorie postoperatorie legate all’anestesia”. ”Ogni anno nel mondo – spiega Paolo Severgnigni, anestesista rianimatore dell’Ospedale di Circolo – vengono effettuate 234 milioni di anestesie generali per procedure chirurgiche maggiori con un atteso di 7 milioni di complicanze. Nel paziente a medio rischio il 13.3% ha la probabilita’ di avere complicanze polmonari post-operatorie”: dati che giustificano la necessita’ di migliorare le procedure. Per lo studio, racconta l’esperto, ”abbiamo scelto 56 pazienti che avevano una maggiore probabilita’ di sviluppare dopo l’intervento una polmonite. La tecnica consiste nel somministrare al paziente, durante l’anestesia generale in ventilazione meccanica, un volume ridotto di gas rispetto a quello standard, e contestualmente di ‘tenere aperto il polmone’ al fine di evitarne una chiusura, motivo alla base delle complicanze post-operatorie”. Ora la sperimentazione sara’ allargata fino a coinvolgere 900 pazienti in tutto il mondo, con il programma sperimentale Provhilo. ”Stiamo gia’ valutando i risultati – conclude Severgnini – e da Varese attraverso l’Europa si portera’ una vera e propria rivoluzione nelle sale operatorie di tutto il mondo”.
Medicina: rivoluzionata la ventilazione meccanica per i pazienti in anestesia generale


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?