Medicina: scoperto un enzima che ostacola le cure di cancro al seno

Scienziati australiani hanno scoperto che un enzima, conosciuto come CD73, ostacola l’efficacia dei trattamenti come la chemioterapia nelle pazienti della forma piu’ aggressiva di cancro al seno, detto ‘triplo negativo’, che rappresenta circa il 20% dei casi di cancro al seno e di solito colpisce le donne piu’ giovani. Lo studio del Queensland Institute of Medical Research, pubblicato sulla rivista Proceedings of the National Academy of Sciences, indica che se l’enzima viene bloccato, i trattamenti esistenti sono notevolmente piu’ efficaci. I ricercatori, guidati dal docente di scienze biologiche applicate Mark Smyth, hanno usato un modello basato su topi di laboratorio per dimostrare che l’enzima, quando e’ espresso in un cancro al seno, conferisce chemio-resistenza sopprimendo le risposte antitumorali adattive, bloccando quindi gli effetti della chemioterapia. ‘’Se possiamo inibire quel particolare enzima, possiamo ottenere un effetto combinato fra l’anticorpo che blocca l’enzima e la chemioterapia, e quindi una migliore attivita’ antitumorale’’, scrive Smyth. Negli esperimenti il trattamento combinato ha prolungato significativamente la sopravvivenza di topi con cancro al seno metastatico stabilito.

Gli scienziati si dedicheranno ora a soddisfare i requisiti pre-clinici e prevedono di avviare sperimentazioni umane entro cinque anni. Il cancro al seno triplo negativo e’ cosi’ chiamato perche’ non esprime ricettori di estrogeno (ER), ne’ ricettori di progesterone (PR), ne’ ricettori del fattore di crescita epidermica umana di tipo 2 (Her2/neu). Viene diagnosticato di solito gia’ in fasi avanzate, dato il rapido modello di crescita e per il fatto che colpisce le donne piu’ giovani.