Meteo Weekend; sabato con piogge e temporali al sud, domenica migliora con l’arrivo dell’alta pressione delle Azzorre

L’affondo di una saccatura nord oceanica, colma di masse d’aria piuttosto fredde e apporti significativi di vorticità positiva nella media e alta troposfera, fin verso il bacino centrale del Mediterraneo, ha determinato l’accesa instabilità convettiva, che fra ieri e oggi ha agevolato la formazione di molte nubi, accompagnate da piogge, rovesci e temporali sparsi che hanno innaffiato diverse regioni del nord Italia e parte della fascia adriatica. Ma ancora più significativo è risultato l’abbassamento dei valori termici, sia minimi che massimi, su molte regioni del nord e lungo l’area alpina e sub-alpina, prodotto sia dall’afflusso in quota di aria sempre più fresca, di tipo temperata oceanica, dall’Atlantico islandese, che dalla sensibile riduzione del soleggiamento diurno, data la presenza di una massiccia copertura nuvolosa in gran parte del centro-nord. Per fortuna, nel corso del weekend, si assisterà ad un deciso miglioramento, a partire dalle regioni settentrionali e in quelle centrali, per il graduale allontanamento verso levante dell’asse di saccatura sprofondato in direzione della penisola italiana e del Mediterraneo centrale. Dal punto di vista squisitamente sinottico si evidenzia, come previsto da giorni, un ulteriore espansione meridiana (verso nord) del promontorio anticiclonico delle Azzorre, che rimane spanciato con i propri elementi principali in mezzo all’Atlantico.

Esso spingendosi con le proprie propaggini più settentrionali oltre i 50° di latitudine nord induce una curvatura in seno al flusso perturbato principale che fuoriesce dall’area canadese, per gettarsi sull’Atlantico, a sud delle coste groenlandesi. In prossimità del mar del Nord e del mar di Norvegia il “getto polare” presenta un ampio “delta” (il “getto” nell’alta troposfera si dirama in due flussi secondari), dal quale esce un ramo secondario del “getto polare” che presentando una componente spiccatamente meridiana, dopo aver sorvolato le Isole Britanniche, il Canale della Manica e la Francia, si getta sul bacino centrale del Mediterraneo, nel tratto poco ad ovest della Corsica e della Sardegna, andando ad alimentare la saccatura nord oceanica che affonda fino al mar Tirreno e allo Ionio. Contemporaneamente all’affondo del ramo secondario del “getto polare” sul bacino centrale del Mediterraneo l’asse principale del “getto sub-tropicale”, che scorre sopra il nord dell’Algeria, dall’entroterra della Tunisia si muove verso il Canale di Sicilia e il mar Ionio, per dirigersi sopra la Grecia e i Balcani meridionali, presentando una moderata curvatura ciclonica lungo il lato orientale della sopra citata saccatura. Più ad est la configurazione barica appena descritta rimane bloccata, causa la presenza di un robusto anticiclone di blocco sub-tropicale sulla Russia europea, che ben rinvigorito dal continuo apporto di aria calda e piuttosto secca aspirata dalle vaste distese pianeggianti della Russia meridionale, tende ad allungare il proprio asse principale fin sul mare di Barents, affacciandosi alle latitudini artiche russe.

Fortunatamente già da domani la saccatura che oggi rimane incastonata fra l’Europa centrale e l’Italia tenderà a subire un piccolo “tilting” antiorario nella parte più settentrionale, comportando un leggero spostamento della stessa verso levante. Questa modesta traslazione della saccatura verso levante, indotta dal “tilting”, riuscirà in parte a sboccare la configurazione, favorendo a sua volta un avanzamento del bordo orientale dell’anticiclone delle Azzorre, dapprima in direzione del Portogallo e della Spagna, e successivamente verso il bacino centro-occidentale del Mediterraneo e l’Italia, ad iniziare dai suoi settori più occidentali. L’instabilità, domani, rimarrà relegata solo sulle regioni meridionali, e tra Marche, Abruzzo, Molise e Puglia, dove l’afflusso di aria piuttosto fresca in quota dai quadranti nord-occidentali, al di sopra dello strato di aria mite preesistente nei bassi strati, accentuerà il “gradiente termico verticale” su gran parte del meridione, agevolando lo sviluppo di una moderata attività convettiva, specie sul basso Tirreno, e lungo le coste del medio-basso Adriatico, fra Abruzzo, Molise e Puglia. Ma la tendenza è verso un significativo miglioramento dalla seconda parte di giornata, per la progressiva spinta del bordo orientale dell’anticiclone delle Azzorre, che comincerà a pressare sul lato occidentale della saccatura, dove dominano le correnti da NO e N-NO.

La svolta definitiva in realtà avverrà domenica, quando la saccatura nord atlantica si sarà definitivamente spostata verso i Balcani, la Grecia ed il mar Egeo, consentendo un ulteriore e decisa espansione del bordo orientale dell’anticiclone azzorriano in direzione del bacino centrale del Mediterraneo, con un contemporaneo incremento dei geopotenziali in quota e della pressione barometrica al suolo, accompagnato da una ventilazione dai quadranti settentrionali, generalmente da NO, su gran parte dei mari che circondano l’Italia. Difatti, da domenica, con l’avvicinamento delle propaggini orientali dell’anticiclone oceanico, la stabilità atmosferica si estenderà a quasi tutte le regioni, da nord a sud, con ampie schiarite e spazi soleggiati diffusi. Un po’ d’instabilità ad evoluzione diurna, nelle ore più calde del giorno, sarà presente solo tra Alpi e sull’Appennino meridionale, fra i rilievi di Calabria, Basilicata e Puglia meridionale. Su queste ultime regioni, nel corso del pomeriggio domenicale, non si possono escludere dei brevi e localizzati scrosci di pioggia, specie sui monti più interni della Calabria. Le temperature sono attese in ulteriore diminuzione sulle regioni meridionali e lungo la fascia adriatica, mentre sulle regioni settentrionali dovrebbero subire un aumento sulle regioni di nord-ovest, indotto anche dall’attivazione dei venti settentrionali di caduta dalle vallate alpine che comprimeranno l’aria verso i bassi strati, deumidificandola e scaldandola ulteriormente.

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SABATO 29 GIUGNO 2013

Al mattino è atteso un miglioramento su tutte le regioni del nord, con l’apertura di ampie schiarite a partire dal Piemonte, Liguria, Lombardia ed Emilia. Nubi più compatte si addosseranno al versante estero alpino, fra Svizzera e Austria occidentale, dove sono previste delle piogge e persino dei rovesci che potrebbero sconfinare localmente fin sull’Alto Adige. Qualche nube attraverserà il Veneto, la Romagna e il Friuli Venezia Giulia. Cieli da parzialmente nuvolosi a nuvolosi fra Toscana, Marche, Lazio e Umbria. Tempo instabile sulle regioni meridionali con cieli irregolarmente nuvolosi fra Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata e Puglia. Nel corso della mattinata delle piogge sparse e qualche rovescio temporalesco potrà bagnare, a macchia di leopardo, l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. In mattinata un aumento della nuvolosità è atteso pure fra la Calabria tirrenica e la Sicilia settentrionale, con il rischio di locali e brevi rovesci fra palermitano e messinese. Maggiori spazi soleggiati persisteranno sulle coste ioniche di Calabria e Sicilia.

Nel pomeriggio un po’ d’instabilità sarà presente sulle Alpi, in particolare lungo il versante estero e su Alto Adige, dove sarà maggiore il rischio di locali precipitazioni. Tempo marcatamente instabile sulle regioni meridionali, con possibili rovesci, anche a sfogo temporalesco, tra l’Abruzzo, il Molise e la Puglia. Nel pomeriggio dei temporali a carattere sparso si svilupperanno anche sulle aree interne dell’Appennino meridionale, con probabili forti scrosci di pioggia, inframmezzati da lunghe pause asciutte, fra i rilievi di Abruzzo, Marche, Molise, Basilicata e zone interne della Campania. Entro il pomeriggio qualche rovescio sconfinerà fino al Salento e all’area del golfo di Taranto. La tendenza è verso un graduale miglioramento verso la serata, con l’attenuazione dei fenomeni. Ampi spazi di sereno si apriranno sul resto delle regioni settentrionali e centrali. Cieli parzialmente nuvolosi su Sardegna e Sicilia, con nubi più pronunciate sul basso Tirreno.

DOMENICA 30 GIUGNO 2013

Al mattino ritorna il bel tempo su gran parte delle regioni settentrionali e centrali, con ampi spazi di cielo sereno o poco nuvoloso. Qualche nube in più permarrà sui rilievi alpini e sulle regioni adriatiche, fra Marche, Abruzzo, Molise e soprattutto sulla Puglia, dove sussisterà il rischio di vedere residui scrosci di pioggia sul Salento. Ampi spazi soleggiati saranno presenti anche sulla Sardegna e sul resto del sud peninsulare. Residue nubi persisteranno solo fra la Basilicata, la Calabria meridionale e la Sicilia tirrenica. In tarda mattinata imponenti annuvolamenti cumuliformi si formeranno sui rilievi dell’Appennino meridionale.

Nel pomeriggio un po’ d’instabilità si potrà presentare solo sulle Alpi, dove si potranno formare degli annuvolamenti a carattere sparso. Ampi spazi soleggiati persisteranno sulle pianure del nord e sulle regioni centrali. Un po’ di nubi persisteranno fra Abruzzo, Molise, Puglia ed est della Basilicata. Un po’ d’instabilità ad evoluzione diurna sarà presente sull’Appennino meridionale, fra i rilievi di Molise, Calabria, Basilicata, dove non si possono escludere dei brevi e localizzati scrosci di pioggia, specie sui monti più interni della Calabria, in grado di sconfinare fin sulla Puglia centro-meridionale. Dalla serata ampi rasserenamenti invaderanno anche le regioni meridionali e le isole maggiori, con prevalenza di cieli limpidi e stellati.

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Come già preannunciato subiranno un ulteriore diminuzione sulle regioni meridionali e lungo la fascia adriatica, dove soffierà una moderata ventilazione da nord-ovest, mentre sulle regioni settentrionali dovrebbero subire un aumento sulle regioni di nord-ovest, indotto anche dall’attivazione dei venti di caduta settentrionali dalle vallate alpine.

VENTI

Soffieranno da deboli a moderati dai quadranti settentrionali, con una prevalente componente da NO e N-NO sui bacini meridionali, e da NE sull’alto Adriatico. Domani locali rinforzi da NO sono attesi fra mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia. Domenica una moderata ventilazione da N-NO e NO, sarà presente tra basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio.

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Si presenteranno da poco mossi a mossi. Domani potranno risultare localmente molto mossi a largo il mar di Sardegna, Canale di Sardegna e Canale di Sicilia. Domenica risulteranno mossi, con increspature, il basso Adriatico, Canale d’Otranto e Ionio, oltre al Canale di Sardegna e Canale di Sicilia.

TENDENZA PER LA PROSSIMA SETTIMANA

Da lunedì le propaggini più orientali dell’alta pressione delle Azzorre si stabilizzeranno sul bacino centrale del mar Mediterraneo, riportando finalmente quel tipo di stabilità atmosferica più consona alle classiche “estati mediterranee”, con prevalenza di cieli poco nuvolosi, tanto sole e clima piuttosto mite, rinfrescato dalla debole ventilazione dai quadranti settentrionali. Va detto che durante le ore più calde del giorno non è esclusa la formazione di nubi cumuliformi che potranno dare la stura a brevi ed isolati rovesci pomeridiani sui rilievi alpini e prealpini. Nel corso della settimana, grazie all’intensificazione del soleggiamento diurno, le temperature tenderanno a subire un aumento più deciso, con massime sopra i +28°C +29°C.

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