Grazie ai radiotelescopi di Goldstone e di Puerto Rico, gli scienziati hanno ottenuto nuove immagini del grande asteroide 1998 QE2 che lo scorso 31 Maggio è transitato ad ‘appena’ 5,8 milioni di chilometri dalla Terra. Un passaggio che dal punto di vista astronomico può considerarsi ravvicinato, tanto che l’oggetto non si avvicinerà a distanze inferiori per almeno due secoli. Il video ottenuto, cuce 55 immagini riprese quando l’asteroide si trovava a sei milioni di chilometri dal nostro pianeta, mentre la sua risoluzione risulta di circa 38 metri per pixel. L’analisi delle immagini di Goldstone ha permesso ai ricercatori di perfezionare la stima delle dimensioni della roccia spaziale, ora valutata a 3 chilometri, e di apprendere ulteriori parametri orbitali della sua luna di 600 metri di larghezza. Questo sasso spaziale compie un’orbita intorno all’asteroide in 32 ore e mostra sempre e soltanto una ‘faccia’. Proprio come fa la Luna nei confronti della Terra. La sua distanza massima da 1998 QE2 è di 6,4 chilometri. L’asteroide compie una rotazione completa intorno al proprio asse in cinque ore e rappresenta uno degli oggetti ‘binari’ più grandi mai osservati. In realtà, un asteroide su sei delle dimensioni di 200 metri presenta un sistema binario o addirittura multiplo, rendendo questo sistema non così raro come si potrebbe erroneamente immaginare. 1998 QE2, scoperto nel 1998, è uno dei 10.000 asteroidi potenzialmente pericolosi sino ad ora scoperti, ma gli scienziati pensano che il numero possa aggirarsi intorno a 1 milione. Non ha mai rappresentato un pericolo per la Terra, ma soltanto un’opportunità per studiare un oggetto così grande senza l’ausilio di una missione spaziale. Nella giornata di oggi si concluderanno le osservazioni della NASA verso il corpo celeste, ormai in allontanamento nello spazio profondo.
Nuove immagini radar del grande asteroide 1998 QE2


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