Previsioni Meteo: tutti i dettagli sul caldo in arrivo, solo pochi giorni di normalità estiva con picchi di non oltre +35°C

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grandeNeanche il tempo di assaporare la prima parentesi davvero estiva della stagione, che già possiamo dire che il caldo ha i giorni contati. Sull’Italia splende il sole e le temperature sono miti, gradevoli, senza alcun eccesso ma solo con pochissimi picchi superiori di poco ai +30°C. Nei prossimi giorni, dopotutto, le temperature cresceranno ulteriormente, soprattutto tra lunedì 17 e mercoledì 19 giugno. Le temperature più elevate molto probabilmente si toccheranno martedì 18 giugno, con picchi di +35°C a Firenze, Perugia, Pistoia, Benevento, Avellino, Terni, Guidonia e in altre zone interne del centro. Poi, al sud, il caldo durerà qualche giorno in più, fino a giovedì 20 o nelle zone joniche fino a venerdì 21, con picchi di +35°C a Foggia, Lecce e Cosenza, ma proprio nel giorno del solstizio d’estate i valori termici crolleranno in tutto il Paese. Tra lunedì e mercoledì, comunque, avremo picchi di oltre +30°C diffusi un po su tutto il territorio nazionale. La Regione più calda sarà la Sardegna, dove nelle zone interne ci potrà essere qualche temperatura anche di +37/+38°C, mentre i +35°C saranno sfiorati anche in Romagna e Sicilia, ma non nelle zone costiere dove il clima rimarrà ventoso e più fresco. Le città litoranee del sud, da Crotone a Messina, da Catania a Reggio Calabria, da Palermo a Bari, da Brindisi a Salerno, difficilmente supereranno i +30/+31°C, mentre Roma potrà raggiungere i +34°C e Napoli i +33°C. Caldo anche in pianura Padana, con +34°C a Bologna, +33°C a Verona, Bolzano, Padova e Milano. Ma da giovedì le temperature inizieranno a crollare, dapprima in Sardegna, poi al centro/nord e infine anche al sud, con il ritorno di piogge e temporali. Nel prossimo weekend molte località faranno fatica a raggiungere i +20°C di massima, non solo al nord/ovest, tra Cuneo e Torino, ma anche sulle coste, da Genova a Livorno, dell’alto Tirreno. Di nuovo si tornerà a valori termici ben inferiori rispetto alle medie del periodo.