L’aterosclerosi nell’aorta addominale potrebbe predire futuri attacchi di cuore. Gli scienziati dello University of Texas Southwestern Medical Center di Dallas hanno infatti scoperto che alcune misure tramite risonanza magnetica per immagini potrebbero essere messe in connessione con futuri eventi cardiovascolari. La ricerca, pubblicata su Radiology, mostra che un buon fattore di predizione potrebbe essere la quantità di placche, dovute all’accumulo di grassi, colesterolo e altre sostanze, nell’aorta addominale e lo spessore di questo vaso sanguigno. Gli scienziati hanno studiato 2122 pazienti, con età media 44 anni, monitorandoli per quasi otto anni. L’aumento dello spessore delle pareti dell’aorta addominale aumentava il rischio di tutti i tipi di eventi cardiovascolari. Un incremento sia dello spessore dell’aorta che delle placche era invece associato invece solo a un aumento del rischio di eventi vascolari non fatali.


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