Salute: scoperta la proteina che non fa respirare i tumori, potrebbe essere una rivoluzione nelle terapie

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Trap1Un’importante scoperta sul metabolismo e la crescita dei tumori e’ stata fatta dal gruppo di ricerca guidato da Andrea Rasola e Paolo Bernardi del dipartimento di Scienze Biomediche dell’Universita’ di Padova: la ricerca, pubblica su ‘Cell Metabolism’, riguarda la proteina Trap1, il cui ruolo nella crescita tumorale e’ cosi’ importante che quando ne viene bloccata l’espressione con dei sofisticati approcci molecolari, anche le cellule neoplastiche piu’ aggressive diventano totalmente incapaci di formare masse tumorali. La scoperta spiega almeno in parte i meccanismi molecolari dell’osservazione che Otto Warburg compi’ quasi un secolo fa, permettendo anche di collegare l’alterato metabolismo tumorale all’aumentata malignita’ delle cellule tumorali. Ma cio’ che e’ piu’ importante e’ che Trap1, la cui espressione e attivita’ aumentano nei tumori rispetto ai tessuti sani, diventa un importante bersaglio per lo sviluppo di farmaci i quali, inibendola, potrebbero bloccare la crescita neoplastica. Gia’ negli anni ’20 Warburg, studioso tedesco che vinse il premio Nobel, aveva scoperto come le cellule tumorali debbano crescere velocemente, e per fare cio’, modifichino completamente il modo con cui ottengono l’energia di cui hanno bisogno. All’epoca, tuttavia, non era stato possibile capire in dettaglio come cio’ avvenga. L’importanza dell'”effetto Warburg” sta nel fatto che rende le cellule tumorali capaci di sintetizzarsi da sole molti dei componenti necessari per la loro proliferazione, che diventa possibile anche in un ambiente estremamente povero di ossigeno. Questa riorganizzazione metabolica rende quindi i tumori meno dipendenti dalle risorse fornite dal resto dell’organismo, ma costituisce un’arma a doppio taglio. Da una parte infatti le cellule tumorali diventano estremamente aggressive, in quanto possono crescere in un ambiente che per le cellule non maligne sarebbe ostile, ad esempio quando sono poco irrorate di sangue. D’altro canto, se i tumori hanno un “motore metabolico” diverso dalle cellule dei tessuti sani, si potranno mettere a punto strategie antitumorali innovative, sintetizzando farmaci che spengano questo motore metabolico. Tali chemioterapici di nuova generazione potranno colpire e uccidere le cellule neoplastiche selettivamente, senza danneggiare gli altri tessuti e quindi senza gli effetti collaterali dei chemioterapici tradizionali. I ricercatori padovani hanno scoperto che una proteina che si trova nei mitocondri, ossia nelle centraline energetiche della cellula, ha un ruolo chiave nell’effetto Warburg. Questa proteina, chiamata appunto Trap1, e’ infatti in grado di diminuire la respirazione delle cellule cancerose, riducendo il bisogno di ossigeno dei tumori. L’aspetto piu’ interessante della sua funzione e’ tuttavia un altro: attraverso la sua inibizione della respirazione, questa proteina regola indirettamente l’espressione di molti geni della cellula tumorale, che diventa in questo modo molto piu’ aggressiva. Allo studio, ideato e coordinato dal Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Universita’ di Padova, hanno collaborato il Centro di Biotecnologie Molecolari di Torino, il Beatson Institute for Cancer Research di Glasgow, l’Universita’ Federico II di Napoli e l’Universita’ di Foggia.