Salute, strani svenimenti e improvvise aritmie? Colpa del “miele pazzo” e della troppa Coca Cola

Coca ColaSvenimenti misteriosi e improvvise aritmie? La colpa potrebbe essere della passione smodata per alcuni alimenti: bere quantita’ eccessive di cola e mangiare inavvertitamente il ‘miele pazzo’, cioe’ contaminato da una neurotossina presente nel polline di alcune specie di rododendro, puo’ infatti causare insoliti svenimenti e aritmie. Almeno secondo due studi che documentano i casi, piuttosto singolari, di tre pazienti europei, presentati al meeting Ehra Europace 2013, in corso ad Atene. “Entrambi questi studi sottolineano l’importanza per i clinici di ascoltare i racconti medici dei pazienti con aritmie inspiegabili nei dettagli, indagando a fondo sulle abitudini alimentari”, commenta Andreas Goette, presidente del Comitato scientifico di Ehra. Nel primo lavoro Naima Zarqane e Nadir Saoudi, dell’ospedale Principessa di Monaco (Monaco), segnalano come il consumo eccessivo di bevande alla cola possa causare una marcata perdita di potassio (ipopotassiemia), con prolungamento dell’intervallo Qt nell’elettrocardiogramma e soprattutto aritmie potenzialmente pericolose. Il team descrive il caso di una donna di 31 anni ricoverata in ospedale per sincope traumatica. Una volta esclusi altri problemi, i test ha rivelato che la paziente aveva valori insoliti: bassi livelli di potassio e un Qt piu’ lungo del normale. Indagando a fondo i medici hanno scoperto che fin da quando aveva 15 anni la donna aveva sostituito del tutto l’acqua con bibite a base di cola. Interrompendo questo insolito regime alimentare, i livelli di potassio sono rientrati nella norma in appena una settimana, come anche l’intervallo Qt. Una ricerca in letteratura ha rivelato altri sei casi simili, scrivono gli autori. Nel secondo lavoro Ugur Turk del Central Hospital di Smirne (Turchia) descrive il caso di un uomo di 68 anni e del figlio di 27 anni, arrivati insieme al pronto soccorso Smirne con vomito e vertigine. Un Ecg ha rivelato che entrambi avevano un blocco atrioventricolare completo e un flutter atriale con risposte ventricolari lente. Padre e figlio hanno riferito che le loro colazioni nelle ultime tre mattine avevano incluso elevate quantita’ di miele provenente dalla regione del Mar Nero. Cosa che ha fatto pensare subito ai medici di essere di fronte a un ‘avvelenamento da miele pazzo’. Questo fenomeno si verifica dopo aver mangiato miele contaminato con grayanotossina, una sostanza chimica contenuta nel nettare di due specie di rododendro, ponticum e luteo. Si tratta di una neurotossina che si lega ai canali del sodio nella membrana cellulare, mantenendoli in uno stato aperto e di prolungata depolarizzazione. “L’effetto finale si traduce – dice Turk – in bradicardia, ipotensione continuata, e vasodilatazione periferica”. L’avvelenamento da miele pazzo dura in genere non piu’ di 24 ore, e puo’ provocare sintomi lievi o gravi. I primi sono vertigini, debolezza, nausea, vomito, sudorazione eccessiva, ipersalivazione e parestesia. I sintomi della forma piu’ grave includono sincope, convulsioni, blocco atrioventricolare completo e tachiaritmie anche mortali. Anche se non esiste un antidoto specifico, i casi lievi possono essere trattati con atropina e antagonisti selettivi dei recettori muscarinici M2, mentre per i piu’ gravi c’e’ l’impianto di un pacemaker temporaneo e farmaci vasopressori. I sintomi di padre e figlio si sono risolti senza la necessita’ di farmaci e sono stati dimessi dall’ospedale il quarto giorno. In seguito, l’analisi del miele ha rivelato che conteneva polline di rododendro.