Un’ordinanza per mettere ‘ordine’ e chiarire i paletti per l’utilizzo in Italia delle sigarette elettroniche. E’ questa la soluzione alla quale sta pensando il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Una decisione che verrebbe messa in pratica se, come ha spiegato lo stesso ministro, i tempi ”dovessero allungarsi” e l’Unione Europea ritardasse l’approvazione, prevista, della modifica della direttiva europea sui prodotti del tabacco, che al suo interno dovrebbe appunto includere anche un ‘capitolo’ relativo alle e-cig. Nuove regole generali dovrebbero dunque arrivare con la direttiva Ue, che punta a dare un giro di vite al tabagismo oltre che ad armonizzare le leggi ed i regolamenti degli Stati membri introducendo nuove disposizioni in materia di etichettatura, produzione e vendita dei prodotti del tabacco. Previsti, tra l’altro, un notevole aumento delle dimensioni delle avvertenze sanitarie con immagini-choc sugli effetti del fumo, l’abolizione dei termini light-mild, la comunicazione alle Autorita’ degli ingredienti utilizzati nella produzione, l’introduzione dei limiti massimi per la nicotina. ”Il Consiglio dei ministri – ha spiegato Lorenzin, all’indomani della denuncia da parte del settimanale ‘Il Salvagente’ della presenza di metalli nocivi nelle e-cig, e dell’apertura di un nuovo fascicolo d’inchiesta da parte del Procuratore di Torino Raffaele Guariniello – sta predisponendo la direttiva Tabacchi, all’interno della quale c’e’ anche la parte che riguarda le sigarette elettroniche. Se i tempi si dovessero allungare, provvedero’ con una ordinanza”. I controlli, ha aggiunto, ”devono avvenire come per tutti i prodotti: i Nas sono gia’ allertati, cosi’ come le ispezioni da parte del ministero”. Da pochi giorni e’ stata inoltre resa pubblica la raccomandazione sulle e-cig elaborata dal Consiglio superiore di sanita’, che propone di vietarne l’utilizzo nelle scuole, di regolamentare la pubblicita’ e di dotare le ricariche di una chiusura di sicurezza a prova di bambino. E gli esperti segnalano anche l’opportunita’ di raccomandare che le e-cig non siano utilizzate in gravidanza o in allattamento. E’ una raccomandazione, ha detto Lorenzin, ”di cui stiamo tenendo conto, sia per quanto riguarda il divieto nelle scuole sia per quanto riguarda quello nei confronti dei bambini, e soprattutto sulla parte di prevenzione e informazione per quanto riguarda gli ingredienti degli aromi e delle sostanze di nicotina che vengono introdotte”.
