Tre scosse di terremoto si sono verificate questa mattina in Lunigiana, tra Massa Carrara e Lucca, e una in Emilia Romagna, tra Ferrara e Bologna. In Toscana la prima, di magnitudo 2, e’ stata registrata alle 9.20; la seconda scossa, di magnitudo 2.4, alle 10.13; la terza, di magnitudo 2, alle 10.14. Un terremoto di magnitudo 2.1 e’ avvenuto alle 9.12 in Emilia Romagna: e’ stato localizzato dalla Rete Sismica Nazionale dell’Ingv nel distretto sismico della Pianura padana emiliana.
Il sindaco di Fivizzano, Paolo Grassi, ha firmato le prime ordinanze di sgombero delle abitazioni lesionate dalla scossa di terremoto di magnitudo 5.2 di venerdi’ scorso. Tra Casola e Fivizzano, secondo quanto si apprende, dopo i primi controlli dei vigili del fuoco, le famiglie fatte evacuate dalle proprie case sono otto. “Ma i controlli dei nostri tecnici – spiega Grassi – inizieranno solo stamani, ed andranno a coadiuvare quanto fatto fino ad ora dai vigili del fuoco”. Intanto continua lo sciame sismico: dall’inizio del fenomeno le scosse sono state gia’ oltre 300 anche se la notte scorsa solo quatto o cinque di queste hanno superato la magnitudo 2.5. Per quanto riguarda le strutture pubbliche, precisa il sindaco di Fivizzano, al momento sembra non ci siano problemi e anche gli esami di maturita’, domani, potranno riprendere tranquillamente. Piu’ tranquilla anche la situazione a Casola come conferma il sindaco Riccardo Ballerini: “anche il diminuire dell’intensita’ delle scosse tranquilla la popolazione”. Oltre 300, infine, le persone ospitate nelle strutture allestite dal Comune di Fivizzano e dalla Protezione civile nelle scuole e nelle palestre delle frazioni del Comune.


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