“Abbiamo deciso di proseguire anche nel 2013 il proficuo lavoro di collaborazione con l’Osservatorio sismico ‘Andrea Bina’ di Perugia per le attivita’ nello specifico settore rinnovando l’impegno che persegue con continuita’ dal 1995, anno in cui e’ stata approvata la Legge Regionale n. 8 che prevede la realizzazione di strumenti per la prevenzione del rischio sismico in Umbria”. L’annuncio e’ stato dato questa mattina dall’assessore regionale dell’Umbria, Stefano Vinti e da Padre Martino Siciliani, direttore dell’Osservatorio Bina. “L’attivita’ dell’osservatorio – ha spiegato Vinti – permettera’ al Servizio geologico e sismico regionale di definire con maggior dettaglio alcuni aspetti della pericolosita’ sismica in ambito regionale mediante diverse azioni di sismica attiva e ricerche specifiche. Sono infatti programmate, tra l’altro, ricerche per la caratterizzazione di zone sismogenetiche, mediante l’elaborazione dei dati della rete sismica locale regionale, e per l’individuazione della risposta sismica locale di dettaglio attraverso la parametrizzazione sperimentale delle caratteristiche geofisiche del sottosuolo. Oltre alle attivita’ di ricerca, con il coordinamento degli uffici regionali, sono previste anche attivita’ di collaborazione tecnica e scientifica con le amministrazioni comunali nel caso di eventi sismici percepiti dalla popolazione e l’esecuzione di tirocini formativi di studenti universitari o neolaureati nel campo della sismologia applicata”. Le principali attivita’ eseguite nel 2012 dall’Osservatorio sismico ‘A. Bina’, in collaborazione con il Servizio geologico e sismico della Regione Umbria, riguardano indagini sismiche dirette, per l’individuazione di alcune faglie attive, per l’esecuzione di studi di risposta simica locale in Umbria ed in Emilia-Romagna, per l’individuazione di modelli di frana. “Soltanto nel 2013 in Umbria – ha affermato Padre Martino Siciliani – abbiamo rilevato oltre 3500 eventi sismici”. “Di recente – ha sottolineato Vinti – l’Osservatorio ha partecipato con il suo personale a indagini di microzonazione sismica del centro urbano di Umbertide, per il quale proprio in questi giorni si sono avuti i primi risultati dello studio di pericolosita’ sismica di dettaglio portati avanti con l’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale di Trieste, il Cnr-Idpa (Istituto per la dinamica dei processi ambientali) di Milano, il Politecnico di Milano e lo stesso Comune di Umbertide. Con questo studio sono state eseguite molteplici indagini: decine di sondaggi esplorativi, prove di laboratorio e prove geofisiche, centinaia di misure sismiche dirette ed indirette, ricostruzioni quantitative dei possibili effetti di amplificazione del moto sismico dovuti alle diverse tipologie di eventi sismici caratteristici dell’area. I numerosi dati acquisiti potranno ora essere utilizzati per l’individuazione di aree che hanno diverso comportamento nel caso di terremoti e quindi per avere specifiche indicazioni da utilizzare per la riduzione della vulnerabilita’ degli edifici esistenti o di nuova costruzione.
Terremoti: collaborazione tra la Regione Umbria e l’Osservatorio Andrea Bina di Perugia


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