I terremoti con onde di superficie a alta velocità potrebbero essere più comuni di quanto si pensasse. Le fratture legate ai terremoti generano zone sismiche lungo la superficie terrestre e onde di taglio in profondità : di solito, queste ultime sono molto più veloci delle prime. Negli ultimi decenni, tuttavia, i sismologi hanno idetificato alcuni, pochi, grandi eventi sismici in cui è vero il contrario. Come si legge su Science, gli studiosi del Cnrs francese, in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), hanno scoperto che il passaggio dal tipo di terremoto che si ritiene più comune all’altro è legato a una frattura che differisce di pochi centimetri. Questi risultati, ottenuto studiando in laboratorio rotture nel granito mediante acustica ad alta frequenza, indicano che i terremoti crostali con onde superficiali ad alta velocità possono essere più comuni di quanto si pensasse.
Terremoti crostali con onde superficiali superveloci sarebbero più comuni del previsto


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