Le nuove frontiere della chirurgia oncologica ricostruttiva per il seno, che oggi sono al centro del dibattito dopo il caso dell’attrice Angelina Jolie, sono il tema di un incontro formativo internazionale che prende il via oggi all’Istituto Europeo di Oncologia. Il meeting vedra’ per tre giorni confrontarsi 250 chirurghi da 40 Paesi diversi. ”La chirurgia ricostruttiva – spiega Mario Rietjens, direttore della Divisione di Chirurgia Ricostruttiva IEO – e’ un elemento fondamentale nella gestione globale della paziente con tumore del seno e, come ha evidenziato il caso Jolie, anche nella gestione del rischio di ammalarsi. Il grande merito dell’outing dell’attrice e’ di aver fatto sapere all’intero mondo femminile che esiste un test predittivo per le donne che hanno una familiarita”’. In Italia, ricorda l’esperto, ”se regolarmente prescritto, il test e’ rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. La predisposizione genetica riguarda solo una percentuale fra il 5 e il 10% della popolazione femminile, ma e’ un gruppo che non riusciamo ad intercettare perche’ troppe poche donne conoscono l’esistenza e la disponibilita’ del test”. Va pero’ ribadito, conclude, ”che la mastectomia profilattica e’ un intervento complesso e che dunque le condizioni ottimali sono garantite solo nei centri oncologici specializzati, dove c’e’ una buona chirurgia demolitiva insieme ad una buona chirurgia ricostruttiva”.


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