Il telescopio spaziale Hubble, scrutando nella fascia principale, ha rivelato la presenza di un asteroide bizzarro, composto da una coda di polveri lunga oltre 950.000 chilometri. A primo impatto i ricercatori credevano di aver scoperto l’ennesima cometa, a causa della sua coda lunga e ben formata, ma successivamente è stato confermato che si era in presenza di un “asteroide attivo”. Noto come P/2010 A2, l’asteroide, in verità già scoperto nel 2010, potrebbe in passato essersi scontrato frontalmente con un altro asteroide, anche se un’altra teoria suggerisce che il corpo si sarebbe spezzato a causa di una rotazione insostenibile. Insomma, i dubbi sono ancora tanti e le osservazioni mai abbastanza. D’accordo con la prima ipotesi è l’astronomo Jayadev Rajagopal, del National Optical Astronomy Observatory, il quale però spiega che esistono varie serie di meccanismi che potrebbero giustificare la sua configurazione. Sino ad oggi si conoscono soltanto 12 asteroidi “attivi”, ma secondo l’astronomo, A2 è una classe a sé. “Stiamo assistendo alla morte di un asteroide“, ha detto lo scienziato. Ed è l’unico ad averlo mostrato sino ad oggi. “Quanto ancora vivrà P/2010 A2 dipenderà dalle dimensioni delle sue particelle e quanto velocemente si stanno muovendo“, conclude Rajagopal.
Un asteroide ‘bizzarro’ nella fascia principale: la scoperta del telescopio spaziale Hubble


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