Ai bambini inca destinati al sacrificio venivano somministrate grandi dosi di alcol e cocaina

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1375170474666_13-05117smallAlcol e cocaina per prepararsi alla morte. E’ il cocktail somministrato per mesi ai bambini Inca destinati al sacrificio. Lo ha scoperto un nuovo studio condotto da un team internazionale di esperti su tre mummie sacrificate circa cinquecento anni fa. Si tratta di un bimbo di quattro anni, una bambina di cinque anni e una ragazza di tredici anni trovati sepolti nei pressi della vetta del vulcano Llullaillaco in Argentina nel 1999. I corpi di tutte e tre le mummie erano in ottimo stato grazie alle temperature molto basse. A causa della loro posizione e sepoltura, i ricercatori ipotizzano che siano stati sacrificati come parte di un rituale. Nel 2007, l’analisi dei campioni dei capelli rivelo’ che la dieta dei bambini era cambiata radicalmente nel corso dei mesi prima della morte, al posto di verdure e ortaggi come patate, i bambini avevano consumato piu’ mais e carne, probabilmente di lama. La nuova indagine rivela che i bimbi avevano consumato un tipo di birra chiamata chicha composta da mais e cocaina. Dai dati emerge che l’alimentazione dei bambini da sacrificare e’ stata bruscamente variata, in particolare quella della ragazzina di tredici anni che nei dodici mesi prima del sacrificio ha consumato enormi quantita’ di chicha. La mummia, inoltre, portava un grande fascio di coca in bocca, elemento che suggerirebbe che si trovasse in stato di incoscienza prima di morire. Lo studio e’ stato pubblicato sulla rivista Pnas e condotto dall’Universita’ di Bradford e dall’Universita’ di Copenaghen.

NELLA FOTO: L’analisi della mummia di un’adolescente Inca vittima di un sacrificio umano ha permesso di scoprire tracce di foglie di coca (in verde) fra i denti (in arancione) (fonte: Johan Reinhard)