Alla scoperta del Vatnajökull, il ghiacciaio più grande d’Europa

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Vatnajökull01L’Islanda è senza alcun dubbio uno di quei pochi luoghi che, ancor oggi, nonostante il processo tecnologico e scientifico, sono rimasti sublimi paradisi della natura. Fra le tante sue particolarità in essa vi è la calotta glaciale più grande d’Europa per volume, quarta al mondo dopo l’Antartide, la Groenlandia ed il Campo de Hielo Sud in Patagonia: stiamo parlando del Vatnajökull.

Essa è propriamente una calotta glaciale situata nell’Islanda sudorientale che occupa, da sola, l’8% dell’intera superficie dell’isola. Il Vatnajökull ha infatti uno spessore medio di 400 metri e massimo di circa 1100 metri e contiene circa 3.300 km³ di ghiaccio: si trova a partire dai 1400-1800m di quota e forma un paesaggio simile ad un altopiano ondulato (600-1000m) con vallate e gole, come ad esempio le lingue dello Skaftafelljökull, lo Skeidararjökull, l’Öræfajökull, o anche il Breiðamerkurjökull che giungendo al mare presso Breiðamerkursandur forma la laguna glaciale di Jökursárlón. Sotto la sua cappa di ghiaccio si trovano diversi vulcani attivi, tra cui il Grimsvötn,  le cui ultime eruzioni risalgono al 1996 e 1998; l’eruzione del 1996, in particolare, ha sciolto circa 3 km³ di ghiaccio creando un enorme lago glaciale che, a distanza di un mese, si è riversato a valle provocando un grandioso jökulhlaup (termine islandese da tempo in uso nel gergo scientifico per designare l’inondazione conseguente ad un’eruzione vulcanica posta sotto un ghiacciaio). C’è inoltre da dire che la massima cima islandese, lo Hvannadalshnjúkur (2.119 m), si trova in una propaggine meridionale della cappa di ghiaccio chiamata Öraefajökull, a pochi chilometri dalla costa.

Vatnajökull02Secondo il Guinnes World Record, il Vatnajökull è poi l’oggetto dalla più ampia visuale al mondo: in particolari condizioni atmosferiche e di luce può essere infatti visto dallo Slættaratindur, la più alta cima delle Isole Fær Øer, distante 550 km. L’attività dei su citati vulcani sotto il ghiacciaio dà anche vita a un lungo sistema di suggestive caverne di ghiaccio, alcune delle quali sono accessibili con strumenti adeguati a turisti appassionati.

Inoltre, per salvaguardare questo splendido ghiacciaio è stato istituito nel 1967 un parco nazionale, che  costituisce una sintesi delle bellezze naturali che è possibile incontrare in Islanda.  Da vedere nel parco è, oltre al vulcano, la cascata di Svartifross, costituita da aghi basaltici dalla forma di prismi, da cui si prosegue poi in direzione del belvedere di Sjónarsker, da dove magnifica è la vista sui rilievi, sui giganti di ghiaccio e sull’Atlantico a sud. Nonostante l’incombente presenza dei ghiacciai, il Parco è popolato da oltre 200 specie vegetali, tra semplici arbusti, rare orchidee e distese di betulle nane sulle pendici libere dai ghiacci. Regno di stercorari, labbi e di una particolare sottospecie di scriccioli, più grandi del comune, l’area protetta, con un opportuno equipaggiamento e un certo grado di preparazione, può inoltre diventare anche il regno di escursionisti e trekker amanti della natura e di panorami insoliti.