Il clima fresco e piacevole di questa prima parte d’estate è destinato a durare ancora a lungo, molto a lungo, probabilmente anche fino a fine luglio ma sicuramente almeno fino al 20 di questo mese. Le temperature rimarranno infatti per altre 2-3 settimane inferiori alle medie del periodo, soprattutto al centro/sud ma non solo, in generale su tutto il Paese. Quelle poche località che superano appena i +30°C lo fanno con tassi di umidità relativa molto bassi, e per giunta solo per poche ore, in quelle più calde e centrali nel corso della giornata. Di sera e al mattino, invece, fa sempre fresco con aria frizzante e pulita. Un’estate da sogno per tutti coloro che di anno in anno non sopportano l’opprimente cappa di caldo, sia torrido o afoso, dei mesi estivi. Un’estate invece da incubo per gli amanti del mare, del sole, delle attività all’aperto e dei divertimenti in spiaggia.
Oltre al “fresco”, infatti, avremo anche tanta instabilità, con tanti forti temporali pomeridiani che si ripeteranno giorno dopo giorno su gran parte d’Italia, tra Alpi e Appennini, anche molto forti, soprattutto la prossima settimana quando avremo forti nubifragi e grandinate su gran parte delle zone interne del nostro Paese. Eloquenti, in tal senso, le mappe a corredo dell’articolo, che denotano anche uno scenario molto particolare a medio/lungo termine, con un nuovo possibile affondo fresco e instabile proveniente da nord/est sull’Italia dopo metà mese, con ancora una volta temperature in calo e fenomeni perturbati da nord a sud.
Lo ripetiamo ormai quotidianamente sul nostro Meteo-Notiziario: chi, più di un mese fa, aveva parlato (in tempi non sospetti!) di “anno senza estate”, probabilmente non si sbagliava di molto. La stagione è ancora lunga, ma una volta traghettato anche il mese di luglio senza alcuna ondata di calore, rimarrà solo agosto che solitamente nella sua seconda metà porta l’autunno al nord. A meno che il grande caldo non ci farà pagare lo scotto di una stagione così bizzarra con temperature superiori alle medie proprio tra agosto e settembre, quando di solito l’estate arriva ai titoli di coda. Una previsione azzardata e fantascientifica, ma non si tratta di un’ipotesi da scartare a priori … anche se sul lungo termine possiamo dire di tutto e niente. Meglio concentrarsi sui prossimi giorni, di carne al fuoco ce n’è talmente tanta come se fossimo … in pieno autunno!

















































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